Per una geopolitica dell’antichità: la Grecia nord-occidentale nelle guerre per l’egemonia (435-424 a.C.)

Grecia

L’uso di un approccio geo-centrato nell’indagine storica è tanto auspicato quanto rischioso: noto il rischio di cadere nel determinismo geografico. Il problema rifulge con particolare evidenza ove ci si appoggi alla bistrattata geopolitica – marchiata con lo stigma della politica di potenza ante-1945 – e, ancor più, ove si cerchi di usare tale categoria per la storia antica (nel nostro caso, quella della Grecia classica), in un periodo in cui un certo pensiero strategico era di là da venire. Dal crollo dell’equilibrio bipolare nel 1991 la geopolitica ha però riguadagnato posizioni: oggi, tutte le potenze ‘fanno geopolitica’ senza troppa ipocrisia. Da ciò discende la legittimità di parlarne senza troppi imbarazzi.

Non è forse vero, però, che la geopolitica resta, per sua stessa natura, fin troppo determinista? Non è detto. In sé, la geopolitica è lo studio dell’influenza della geografia – in primo luogo fisica, ma non solo – sull’azione politica, diplomatica, economica e militare degli Stati[1]: essa «analizza conflitti di potere in spazi determinati»[2]. A patto che una geopolitica che si voglia ‘nuova’ gestisca con prudenza e moderazione il tradizionale afflato deterministico di impronta ratzeliana (e gli sviluppi teorici operati da Rudolf Kjellen[3]), facendo propri allo stesso tempo i suggerimenti del possibilismo geografico di Paul Vidal de la Blache[4] (secondo la definizione di Lucien Febvre[5]), il discorso diventa metodologicamente legittimo.

E per quanto riguarda l’ultimo problema? Gli antichi, e soprattutto i Greci, pensavano ‘geopoliticamente’? Non solo il pensiero geografico occidentale nasce da una matrice ellenica[6], ma è in tale contesto che si manifesta il primo geo-determinismo, in un’accezione talora ‘ambientale’[7] oppure, in contesti economici e politico-militari, disegnando cogenti relazioni fra geografia fisica e potenzialità strategiche delle poleis: lo dimostrano la riflessione tucididea sul legame fra la collocazione istmica di Corinto e il suo dinamismo commerciale[8], così come il noto topos sulla doppia antinomia ‘Sparta-Atene’/’terra-mare’[9]. Parlare di una geopolitica della Grecia classica non sembra troppo bizzarro.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Geopolitica e Grecia classica, sì o no?

Pagina 2: La Grecia nord-occidentale prima della guerra archidamica: Corinto, Corcira e… Atene.

Pagina 3: La Grecia nord-occidentale negli anni della guerra archidamica: Corinto, Atene e… Sparta.

Pagina 4: Una strategia pienamente geopolitica: «portare la guerra intorno al Peloponneso».


Frontespizio della Guerra del Peloponneso di Tucidide nella traduzione realizzata da Thomas Hobbes, la prima in lingua inglese. Crediti immagine: [Public Domain] via wikimedia.com


[1] Cfr. C. Jean, Geopolitica del mondo contemporaneo, Laterza, Roma-Bari 2012, cap. I: Che cos’è la geopolitica.

[2] L. Caracciolo, Dalla terra all’uomo: perché la geopolitica appassiona, L’Espresso (ed. online), 1° febbraio 2018 (http://espresso.repubblica.it/plus/articoli/2018/02/01/news/dalla-terra-all-uomo-perche-la-geopolitica-appassiona-1.317661).

[3] Cfr. M. Marconi – P. Sellari, Da Humboldt a Ratzel. L’uomo e il suo ambiente, «Gnosis», IV (2014), pp. 137-140 (http://gnosis.aisi.gov.it/gnosis/Rivista41.nsf/ServNavig/41-24.pdf/$File/41-24.pdf?OpenElement); W. Mallinson – Z. Ristic, The Threat of Geopolitics to International Relations: Obsession with the Heartland, Cambridge Scholars Publishing, Cambridge 2016, p. 3 (https://www.cambridgescholars.com/download/sample/63397).

[4] Marconi – Sellari, ivi, pp. 140-141.

[5] L. Febvre, La terra e l’evoluzione umana, Einaudi, Torino 1980 (Paris 1922).

[6] C. Jacob, Disegnare la terra, in I Greci. Storia Cultura Arte Società. 1. Noi e i Greci (a cura di S. Settis), Einaudi, Torino 1996, pp. 904-912.

[7] [Corpus Hippocraticum], De aeribus, aquis, locis 12-13, 16, 23-24.

[8] Thucydides I 13, 1-5.

[9] Xenophon, Hellenica VII 1, 2-11.


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Nato nel 1982, torinese, dal 2014 è dottore di ricerca in Storia antica, Università degli Studi di Torino: qui è stato cultore della materia tra 2015 e 2018. Si è occupato principalmente di polemologia, relazioni interstatali e storia politico-militare della Grecia arcaica e classica; oggi si interessa di divulgazione storica (con la pagina FB “La Paleoteca”, https://www.facebook.com/lapaleotecagcilenti/). Socio dell’associazione “Storie in Movimento” dal 2016, scrive e collabora attivamente con la rivista “Zapruder. Rivista di storia della conflittualità sociale”.

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