“Geopolitica del Mare”: interesse nazionale e futuro marittimo dell’Italia

Marina Militare - geopolitica del mare

Recensione a: Autori Vari, Geopolitica del Mare. Dieci interventi sugli interessi nazionali e il futuro marittimo dell’Italia, Ugo Mursia Editore, 2018, pp. 216, euro 25,00 (scheda libro).


Il controllo del mare, da un punto di vista economico, militare e commerciale, è stato uno dei leitmotiv della storia moderna e contemporanea. Nel corso dei secoli, imperi e stati-nazione hanno cercato e trovato negli spazi marittimi un vettore di potenza egemonica: si pensi alla Repubblica di Venezia, alla Lega Anseatica sul Baltico, all’Impero britannico sino alla proiezione oceanica degli Stati Uniti nel corso del XX secolo. Una riflessione, quella sull’influenza del potere marittimo, che ha avuto contributi d’eccellenza. Dal filosofo e giurista tedesco Carl Schmitt, nel celebre pamphlet «Terra e Mare» scritto nel 1942 ove offrì forse la più potente ricostruzione dell’evoluzione del sistema internazionale, individuato in un’eterna lotta mitologica per la supremazia tra Leviathan e Behemoth, potenze marittime e continentali, all’ammiraglio statunitense Alfred T. Mahan, indicato come il fautore del sea power e principale sostenitore della proiezione oceanica – e globale – degli Stati Uniti.[1]

Ad oggi la globalizzazione, che ha investito e rimodellato il sistema dei rapporti statali, possiede una natura fortemente talassica. Spesso il termine «talassocrazia» è stato associato negativamente ad una forma di imperialismo, sotto le false spoglie dell’ordine liberale ottocentesco e in parte novecentesco di cui Gran Bretagna e Stati Uniti ne furono i garanti sostanziali. Tuttavia, è sempre più diffusa l’idea che siamo entrati nell’era della talassopolitica. Un termine che, seppur ancora ostico, sembra identificare negli spazi marittimi e oceanici il nuovo ordine (o nomos, citando Schmitt) globale.

Proprio da queste considerazioni, di equilibri internazionali sempre più connaturati dalla cosiddetta blue economy, intende partire la documentatissima analisi edita da Mursia, Geopolitica del Mare. Dieci interventi sugli interessi nazionali e il futuro marittimo dell’Italia (2018). In questo volume collettaneo spicca un approccio multidisciplinare allo studio delle implicazioni politiche ed economiche che lo spostamento del baricentro geopolitico mondiale sugli oceani potrà avere nel dare forma e nel richiedere al Paese, al Governo e all’opinione pubblica una vera e propria coscienza e strategia marittima nazionale. Si tratta di un contributo di giovani studiosi ed esperti inedito nell’editoria nostrana, che meriterebbe un’attenta lettura per capire quale posizione potrà e dovrà assumere il sistema-Italia (inteso come nucleo politico, economico e anche culturale) nel comprendere questa fase decisiva nel contesto internazionale e presentarsi con strumenti adeguati nella difesa e promozione degli interessi nazionali.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Blue economy e geopolitica del mare

Pagina 2: La geopolitica del mare e le sfide della sicurezza

Pagina 3: Fenomeni globali e politica estera nazionale


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Nato a Biella, laureato in Scienze Strategiche presso l'Universita degli Studi di Torino nel 2015. Studia Storia Contemporanea a Bologna, interessato di Storia della politica estera americana, geopolitica e storia militare.

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