“Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana” di Franco Cardini

Istanbul

Recensione a: Franco Cardini, Istanbul. Seduttrice, conquistatrice, sovrana, Il Mulino, Bologna 2014, pp. 336, 16 euro (scheda libro).


Bisanzio, Costantinopoli, infine Istanbul. Da sempre ponte su un braccio di mare tra due continenti, Asia ed Europa, e per questo da sempre contesa. Nacque come colonia greca, precisamente della città di Megara, nel VII secolo a.C. su una piccola penisola protesa sulla Propontide, cioè sull’ultima parte dell’Ellesponto, là dove s’allarga, attuale Mar di Marmara, e separata dalle rive dell’Asia dallo stretto del Bosforo, un canale marino lungo poco più di una trentina di chilometri e con una larghezza che varia fra i cinquecento e i tremila metri, che mette in comunicazione le acque mediterranee con quelle dell’antico Ponto Eusino, vale a dire del Mar Nero. Una città ai confini dunque, non solo di due continenti, ma anche di due mari, e così di rotte commerciali terrestri e marittime, le correnti lungo le quali si sono sempre mosse non solo merci ma anche idee e conoscenze, e dunque ben presto, nella storia, città ai confini di due mondi, quello cristiano occidentale e quello islamico orientale, mondi delineatesi per contrapposizioni identitarie ma che proprio qui si incontrano. La fiorente polis greca nel IV secolo d.C. fu infatti prescelta dall’imperatore Costantino come Seconda Roma, come nuova capitale dell’Impero Romano, e tale avvenimento segnò per sempre le sorti dell’antica Bisanzio, ora Costantinopoli, destinata da questo momento in poi a essere capitale di imperi per più di milleseicento anni, fino, per intenderci, alla rivoluzione kemalista degli anni Venti del Novecento, che sposterà la capitale della neonata Turchia nell’anatolica Ankara. Prima greca e romana, cioè classica, poi bizantina, cioè cristiana, infine turco-ottomana, cioè islamica: una città che in un continuum temporale e culturale ha travalicato secoli, epoche e periodizzazioni storiografiche, connettendo direttamente la storia antica con quella contemporanea, senza mai smettere di essere una capitale imperiale.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Introduzione

Pagina 2: Lo sguardo dal Bosforo

Pagina 3: La fine di Costantinopoli

Pagina 4: Sguardi da Oriente e da Occidente


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Classe '88. Giovane insegnante nelle scuole secondarie statali. Laureato magistrale sia in filologia classica (2016) sia in scienze filosofiche (2013). Attualmente iscritto al II anno della scuola di archivistica, paleografia e diplomatica dell'Archivio di Stato di Bologna.

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