Nuclear Posture Review. Come cambia la dottrina atomica USA?
- 05 Febbraio 2018

Nuclear Posture Review. Come cambia la dottrina atomica USA?

Scritto da Alberto Prina Cerai

11 minuti di lettura

Dopo circa un anno di incertezze e ambiguità, l’amministrazione Trump ha finalmente deciso di giocare a carte scoperte. In seguito alla pubblicazione della National Security Strategy (NSS), il Dipartimento della Difesa ha reso noto la stesura di un nuovo vitale documento per il corso della politica estera americana, commissionato dallo stesso Presidente circa un anno fa: il Nuclear Posture Review. Questo rapporto ufficializza la nuova strategia nucleare statunitense e rappresenta una evidente inversione di rotta rispetto all’ultimo prospetto del 2010, redatto dall’amministrazione Obama. Quest’ultima auspicava un impegno nella riduzione degli arsenali nucleari e nel lungo periodo mirava ad una totale eliminazione delle armi atomiche come strumenti di potenza nella politica internazionale.

Ma ciò che più colpisce della rinnovata centralità della deterrenza nucleare, oltre all’analisi dettagliata dello spettro delle minacce reali e potenziali, è l’enfasi sul ruolo che quest’ultima – nelle sue nuove e flessibili declinazioni – dovrà avere per intimidire potenze revisioniste, quali Russia e Cina, dedite nell’ultimo decennio ad un vistoso processo di militarizzazione e aggiornamento dei loro arsenali.

Questo articolo si propone, in particolare, di analizzare la centralità che il documento riserva alla Russia e di far emergere come si stiano riproponendo alcune dinamiche già viste durante le fasi più acute della Guerra Fredda, aldilà della retorica spesa durante la campagna presidenziale e dei più recenti coinvolgimenti e intrusioni del Cremlino nelle dinamiche interdipartimentali. L’elaborato si articolerà in due sezioni principali: nella prima parte si tratteggeranno gli assunti principali della NSS per comprendere, nel complesso, quale posto nella gerarchia degli imperativi di sicurezza nazionale occupa attualmente la Russia di Vladimir Putin; nella seconda parte, dopo un breve excursus sulla de-nuclearizzazione intercorsa nel periodo post-bipolare, si analizzeranno gli assunti del Nuclear Posture Review in merito alle capacità nucleari americane e di come quest’ultime potranno dare forma ad una possibile strategia di engagement con la Russia nel prossimo futuro.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Nuclear Posture Review. Come cambia la dottrina atomica americana?

Pagina 2: I quattro pilastri della National Security Strategy e la percezione della minaccia russa

Pagina 3: Il Nuclear Posture Review e il ritorno delle nuclear tactical weapons


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Scritto da
Alberto Prina Cerai

Dopo le lauree all’Università di Torino e all’Università di Bologna, ha svolto un periodo di ricerca presso il King’s College di Londra. Ha completato in seguito un Corso Executive in Affari Strategici presso la LUISS School of Government, una PhD Summer School con Politecnico di Milano-EIT Raw Materials su materiali critici ed economia circolare ed un Master con la Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI). Attualmente svolge attività di consulenza e analisi, oltre a collaborare con Luiss University Press. Si interessa dell’intersezione tra materie prime, tecnologia, ambiente e geopolitica.

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