“Borbonia felix” di Renata De Lorenzo

borbonia felix

Recensione a: Renata De Lorenzo, Borbonia felix. Il Regno delle Due Sicilie alla vigilia del crollo, Salerno Editrice, Roma 2013, pp. 232, 13 euro (scheda libro).


«Nell’ultimo quarto di secolo la memoria del Risorgimento è diametralmente cambiata per gran parte del pubblico italiano; a riprova, se mai ce ne fosse bisogno, che quello che chiamiamo memoria ha poco a che fare con gli eventi accaduti, molto invece con le manipolazioni del momento» (p.7). Con queste parole ha inizio l’introduzione scritta da Alessandro Barbero al volume di Renata De Lorenzo, Borbonia felix. Il Regno delle Due Sicilie alla vigilia del crollo, pubblicato nella collana «Aculei» diretta da Barbero stesso per Salerno Editrice.

Testo quanto mai attuale se consideriamo quanto il Risorgimento sia oggi al centro di polemiche che strumentalizzano la storia per finalità diverse. È il caso della discussione, in seno ai Consigli Regionali di Puglia e Basilicata, sulla “Istituzione regionale della memoria atta a commemorare i meridionali morti in occasione dell’unificazione d’Italia”[1]. Giornata che vuole elevare «a dignità di commemorazione pubblica la ricorrenza della resa di Gaeta del 13 febbraio 1861, quale fine dell’indipendenza meridionale»[2] e «ristabilire una verità assente nei manuali scolastici».

L’operazione di presunto revisionismo, nei confronti di una storiografia ritenuta asservita a una narrazione pubblica reificata per favorire un certo assetto sociale, non è nuova e per molti versi costituisce oggi l’ossatura dei diversi populismi che dalla loro versione della storia pretendono giustizia, risarcimento e non verità. Come spesso avviene in questi casi, si fa leva sulla mancanza assoluta di certezze dimostrabili (quelle della storia ufficiale) per dedurne la messa in discussione della narrazione prevalente. Un tipico esempio di fallacia che mostra, più che la verità della conclusione, la problematicità del ragionamento che la sostiene. In ogni caso la proposta commemorativa non è nuova e rientra in una più ampia strategia di affermazione identitaria basata sulla reificazione della categoria di Meridione in un’ottica anti-italiana.

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Indice dell’articolo

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Pagina 3Borbonia felixmonarchia impossibile?


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Siciliano, nato nel 1979. Ricercatore e docente di storia e filosofia nei licei. È Phd candidate in Storia Contemporanea presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell'Università di Messina. È membro della Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea (Sissco), dell'Istituto di Studi Storici Salvemini di Messina, dell'Istituto di Studi avanzati in psicoanalisi (ISAP), dell'Associazione amici di "Passato e presente" (APEP). Scrive per riviste cartacee e giornali online e oltre a diversi articoli di storia, filosofia e psicoanalisi è autore di: "Senso e godimento. La follisofia di Jacques Lacan" [Galaad ed.]. Collabora con l'Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea di Cuneo e svolge attività di ricerca presso il Centro Studi in Psichiatra e Scienze umane della Provincia di Cuneo.

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