La Cina e la corsa all’Africa: la penetrazione cinese tra economia e geopolitica

Africa

“Con nuove circostanze arrivano nuove opportunità. Cina e Africa dovrebbero abbracciare la loro orgogliosa tradizione di sincera amicizia e potenziare l’assistenza reciproca e la cooperazione”. Sono le parole del presidente cinese Xi Jinping, pronunciate alla sesta conferenza ministeriale del Forum sulla Cooperazione Cina – Africa del 2015 in concomitanza con l’esposizione dei notevoli risultati raggiunti negli ultimi anni, soprattutto sul piano economico, dalla cooperazione sino-africana.

La stampa di settore francese ha coniato il nuovo termine Chinafrique per indicare il complesso di relazioni fra la Repubblica Popolare Cinese e gli Stati africani, un’espressione che si contrappone significativamente alla Françafrique, la tradizionale politica egemonica francese in Africa. Il quadro che viene spesso dipinto è quello di una Cina predatrice che, come una vera e propria potenza neocoloniale, tenta di mettere le mani sulle risorse del continente africano, sfruttando questi paesi e finanziando i più spietati dittatori. La questione però è più complessa di come appare.

Il primo elemento da considerare è che le relazioni sino-africane non nascono nel XXI secolo, ma sono il coronamento di un lungo rapporto diplomatico che affonda le sue radici nel processo di decolonizzazione. Nel corso della storia già l’Impero cinese vantava stretti rapporti con i regni e gli imperi nordafricani e dell’Africa orientale, ma a partire dal periodo coloniale le relazioni con il continente si erano completamente interrotte. Dopo la Seconda Guerra Mondiale la neonata Repubblica Popolare Cinese, nel tentativo di assumere un ruolo rilevante all’interno del movimento terzomondista, ha però riaperto i canali con i nascenti Stati africani, legandosi fin da subito ai movimenti indipendentisti.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: L’Africa che parla cinese

Pagina 2: La lunga storia della penetrazione cinese in Africa

Pagina 3: La strategia cinese in Africa

Pagina 4: Una nuova egemonia?


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Nato nel 1995, attualmente studente di Scienze Politiche e Sociali presso la Scuola Superiore Sant’Anna e di Governance delle Migrazioni presso l’Università di Pisa, dopo aver conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche Internazionali nello stesso ateneo. Attivo in alcune associazioni di volontariato e sportello legale per le migrazioni, tiene una rubrica a tema immigrazione per la rivista online “Il Fuochista”.

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