Elezioni svedesi: verso una nuova fase politica?

Elezioni svedesi: verso una nuova fase politica

Le elezioni legislative 9 settembre 2018 hanno catalizzato l’attenzione dei media internazionali sulla politica svedese probabilmente come mai era accaduto prima. Il motivo principale è senza dubbio l’interesse suscitato dai nazionalisti di Sverigedemokraterna (SD, Democratici Svedesi).

La svolta storica immaginata da molti non è arrivata, ma non mancano elementi di novità e incertezza nello scenario politico che verrà delineandosi nei prossimi giorni.

I due principali partiti tradizionali, Socialdemokraterna (S, i socialdemocratici) e Moderaterna (M, partito di stampo liberalconservatore) si dimostrano in fase calante. Nonostante sia il risultato dei primi a destare maggior scalpore sulla stampa internazionale — del resto siamo difronte al peggior risultato della socialdemocrazia svedese da circa un secolo a questa parte —, va notato che è Moderaterna a registrare la perdita di voti maggiore, con un risultato poco al disotto del 20% per il partito del leader dell’opposizione Ulf Kristersson.

Sverigedemokraterna continua la sua scalata, come ampiamente previsto, ma si ferma qualche punto sotto al 20% e nuovamente terzo partito di Svezia: un risultato importante, ma che non segna il sorpasso sperato dall’uomo del momento della politica svedese, Jimmie Ǻkesson.

In questo scenario, l’unica certezza emersa è il sempre crescente grado di difficoltà cui i leader politici dovranno far fronte nel tentativo di trovare una maggioranza funzionale sul piano istituzionale e accettabile dal proprio elettorato.

La stabilità di un sistema politico maturo come quello scandinavo, già messa a dura prova negli ultimi anni — qui un approfondimento a riguardo —, è sottoposta a ulteriore stress generato dalla mancanza di chiari vincitori in questa tornata elettorale.

Proveremo ora ad analizzare i risultati — non ancora ufficiali per qualche giorno, a causa di ritardi dovuti al voto per corrispondenza, ma già ben delineati — cercando di non soffermarci solamente su SD, ma di cogliere i vari aspetti della tornata elettorale, tra cui un rafforzamento di Vänsterpartiet, la sinistra all’opposizione, e l’indebolimento dei Verdi, partner di governo dei Socialdemocratici nella legislatura passata. Cercheremo infine di trarre alcune considerazioni e qualche riflessione sul futuro prossimo della politica di Stoccolma.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Le elezioni svedesi del 9 settembre 2018

Pagina 2: Non solo Sverigedemokraterna: cosa dicono i risultati

Pagina 3: Conseguenze delle elezioni svedesi: cosa aspettarsi


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Nato a Cesena nel 1994. Laureato in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna, dove attualmente studia Sviluppo Locale e Globale. Si interessa politica europea e Nord Europa.

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