“Trump e la fine dell’american dream” di Sergio Romano
- 08 Novembre 2017

“Trump e la fine dell’american dream” di Sergio Romano

Scritto da Alberto Prina Cerai

11 minuti di lettura

Recensione a: Sergio Romano, Trump e la fine dell’american dream, Longanesi, Milano 2017, pp. 128, 18 euro (scheda libro).


L’elezione di Donald J. Trump ha segnato, insieme alla Brexit, un anno nefasto per la stabilità dell’Occidente, assediato da un’ondata di nazionalismi, riflussi sovranisti e populismi incalzanti. È dunque lecito domandarsi quali cause abbiano portato la più grande democrazia del mondo a voltare pagina o forse, non troppo metaforicamente, a stracciare il capitolo scritto non senza sbavature da Barack Obama[1]. Due figure talmente inconfrontabili, per valori, credenze e visioni del mondo da esigere una spiegazione logica nella lettura di una parabola politica destinata a alterare gli equilibri internazionali.

Spiegare l’ascesa di Donald Trump significa riflettere sull’uomo, sull’imprenditore che ha conquistato parte di un elettorato ostile nei confronti dell’amministrazione democratica, osservare un trend globale che espone fratture socio-economiche latenti e guardare al declino di un impero, quello statunitense, sempre più incapace di contenere aporie interne che ne avvelenano tanto la politica domestica quanto la reputazione internazionale.

Sergio Romano, nel libro edito da Longanesi, ci offre alcune chiavi di lettura per una prima valutazione della neoeletta amministrazione repubblicana e alcuni spunti per capire chi è realmente Donald Trump e quale potrà essere l’impatto della sua personalità nel tracciare il percorso di una presidenza già zoppicante.

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Indice dell’articolo

Pagina corrente: Trump e la fine dell’american dream

Pagina 2: Donald J. Trump, il populismo nazionalista e la disillusione dell’universo liberal

Pagina 3: Trump, la Russia e un’improbabile leadership internazionale

Pagina 4: Due Americhe, due concezioni del mondo. Quale il futuro della democrazia americana?


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Scritto da
Alberto Prina Cerai

Dopo le lauree all’Università di Torino e all’Università di Bologna, ha svolto un periodo di ricerca presso il King’s College di Londra. Ha completato in seguito un Corso Executive in Affari Strategici presso la LUISS School of Government, una PhD Summer School con Politecnico di Milano-EIT Raw Materials su materiali critici ed economia circolare ed un Master con la Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale (SIOI). Attualmente svolge attività di consulenza e analisi, oltre a collaborare con Luiss University Press. Si interessa dell’intersezione tra materie prime, tecnologia, ambiente e geopolitica.

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