Ivana Pais inquadra caratteristiche e limiti del dibattito sull’IA “responsabile” e la carenza di spazi di azione collettiva.
Simone Gamberini, Presidente di Legacoop, delinea il quadro dello sviluppo dell’intelligenza artificiale nel mondo cooperativo italiano.
Con Rita Ghedini, Presidente di Legacoop Bologna, affrontiamo lo sviluppo dell’intelligenza artificiale nel mondo cooperativo bolognese.
Francesca Martinelli, Direttrice Centro Studi Fondazione Doc, riflette sulle potenzialità del neomutualismo digitale.
Un estratto dal libro “Intelligenza Artificiale Sociale” in cui Vanni Rinaldi riflette sul rapporto tra IA e “beni comuni digitali”.
Giorgio Nanni, Responsabile Energia e Ambiente di Legacoop, delinea le nuove modalità di condivisioni dei dati nell’economia sociale.
Francesca Saraceni, co-fondatrice di Intellico, ragiona sull’implementazione dell’IA in contesti aziendali e sull’explainable AI.
Mattia Rossi, Presidente di Legacoop Liguria, discute rapporto della cooperazione con le nuove tecnologie e delle sfide che si aprono.
Claudia Iormetti riflette sullo sviluppo digitale come un diritto comune e sull’integrazione dell’IA nei contesti cooperativi e sociali.
Luca Ferrari riflette su educazione digitale e didattica inclusiva a partire dall’esperienza del corso di alta formazione Coo.de.
Federico Bomba riflette sul rapporto tra intelligenza artificiale, arte e società, a partire dalla rassegna di Sineglossa “The Next Real”.
Il Premio Pulitzer Nathan Thrall riflette, attraverso il racconto di una vicenda individuale, sulla radice del conflitto in Palestina.
Con “Sguardi nel sottosuolo” Natalino Irti ci riporta all’intima natura del diritto, e dunque della realtà che ci circonda.
Una lunga intervista a Michael Sandel - uno dei filosofi politici più influenti del nostro tempo - sui temi principali del suo lavoro.
Un estratto del libro “Il capitale naturale. Quanto vale il mondo intorno a noi” (Bocconi University Press) dell’economista Partha Dasgupta.
“House of Dynamite” invita a riflettere sull’insostenibile fragilità che sottende il controllo dell’arma più distruttiva mai concepita.