Piero Ingrosso, direttore responsabile di Change-Makers Magazine, riflette sui processi di innovazione e sul ruolo dei change maker.
Con l’Assessore Vincenzo Colla riflettiamo, a partire dal caso dell’Emilia-Romagna, sui processi di cambiamento del sistema produttivo.
Roberta Paltrinieri, sociologa e responsabile scientifica del DAMSLab, riflette sulle comunità contemporanee e sulle loro caratteristiche.
Giovanna Melandri affronta le nozioni di impact economy e di finanza d’impatto e la rilevanza che hanno assunto.
Antonio Nicita affronta, a partire dal tema delle fake news, la questione della disinformazione e dello stato di salute della sfera pubblica.
Guido Samarani, uno dei maggiori esperti italiani di Cina, ripercorre le tappe principali della storia cinese degli ultimi decenni.
Giuseppe Sabella, autore di “Ripartenza verde” riflette sulle sfide nel percorso verso la transizione energetica e digitale.
“Il lavoro operaio digitalizzato” descrive e analizza criticamente le trasformazioni in corso nella produzione e nelle modalità di lavoro.
Lorenzo Benassi Roversi, conduttore di “Bristol Talk”, riflette sul ruolo delle nuove generazioni nel dibattito sui nodi dello sviluppo.
Massimo Chiriatti riflette sulle caratteristiche dell’intelligenza artificiale e sulla crescente interazione tra IA ed esseri umani.
Perché l’Italia non cresce? In questa intervista Andrea Capussela affronta le cause profonde, economiche e politiche, del declino italiano.
Andrea Boitani propone una critica ai filoni del pensiero economico che vedono nel mercato il modello in cui si risolve l’intero agire umano.
Simone Pieranni affronta le trasformazioni e le contraddizioni della Cina di oggi, a partire dal libro “La Cina nuova”.
Cristiano Zagari e Anu Bradford affrontano l’effetto Bruxelles e il ruolo dell’UE come superpotenza della regolazione globale.
Matteo Lepore, Sindaco di Bologna, riflette sul “patto” come strumento per trasformare i paradigmi esistenti.
Il Ministro Patrizio Bianchi approfondisce il valore del Patto per il Lavoro e per il Clima dell’Emilia-Romagna come modello di governance.