Arrighi indaga e prova a comprendere la fine dell'egemonia USA e l'avvento della Cina per la guida di un nuovo ciclo di accumulazione.
Quando abbiamo cominciato a pensare al globo? Che tipo di rapporti di potere si sono stabiliti? Su questo si interroga il testo di Vegetti.
Manuel Anselmi indaga il populismo nella sua doppia veste di sfida globale per le democrazie e di tema di riflessione politologica.
"Che cos'è l'Antropocene?" Questa domanda comincia a venire posta anche in Italia, e non solo all'interno delle accademie.
Stéphane Haber tratta del ruolo che l'ecologia gioca nell'analisi del capitalismo, del concetto di alienazione e del neocapitalismo.
Farinelli mostra come la globalizzazione possa esprimere la sua potenza solo in un mondo concepito come globo, come rete, e non più come spazio cartografato.
Il libro di Saskia Sassen, "Espulsioni", cerca di descrivere attraverso tale categoria molti dei processi globali dell'economia contemporanea.
"Emergenza ecologica, alienazione, lavoro" di Manlio Iofrida, propone una concezione di ecologia incentrata sul rapporto soggetto-mondo.
Il corso di Michel Foucault al College de France "La società punitiva" è importante per approfondire l'idea del potere di questo pensatore.
"La grande soif de l'État" di Arnault Skornicki, affronta il problema dello Stato nel pensiero di Foucault.
Giovanni Arrighi legge il nostro tempo come coerente con una struttura determinata, quella del sistema-mondo del capitalismo.
Il concetto, il dispositivo teorico di confine - e le sue ricadute - sono al centro del libro di Sandro Mezzadra e Brett Neilson.