La storia è il reale, mentre il mito è l’ideale a cui il reale tende. Se la lobby è la storia dell’influenza sul potere, le eminenze grigie ne sono il mito.
La Corte costituzionale tedesca di Karlsruhe è entrata prepotentemente nell’agone in un momento particolarmente delicato per l’Europa.
Lucien Febvre invita a far comprendere che l’evento storico coincide con un tempo fluido, lento, ed è la somma di eventi in rapporto tra loro.
La riscoperta del ruolo della politica, della storia e della forma consuetudinaria, per riconsiderare la dimensione essenziale della sfera del diritto.
La volontà degli USA di rinnovare, dentro un perimento geopoliticamente sicuro, l’industria delle terre rare si lega alla crescente competizione con la Cina
Nel dibattito sugli assetti del nostro Paese in tempo di COVID, è evidente l’assenza di una considerazione piena e ben informata del ruolo dei territori.
I risultati di un sondaggio sull’impatto - e sulle ricadute politiche - del Covid-19 e della quarantena sul tessuto sociale del nostro Paese.
Che ruolo giocano l’imprenditorialità sociale e le imprese di comunità nelle politiche di rigenerazione urbana e nei processi di creazione del valore?
Una operazione di critica filosofica del neoliberalismo, “rischiando il terreno dell’avversario”, per pensare elementi di un rinnovato socialismo.
Alessandro Barbero affronta temi fondamentali riguardanti la Resistenza in questo testo nato in occasione della festa del 25 aprile.
La drammatica emergenza economica ci spinge a ripercorrere le evoluzioni dell’assicurazione contro la disoccupazione e a riflettere su come migliorarla.
Una lettura del ‘900 come secolo che vede l’esaurimento delle grandi ideologie e la ricerca di nuovi “padri”: un lungo “secolo di Edipo”.
Paolo Venturi analizza come nel “post coronavirus” economia e welfare devono essere ricomposti, attraverso politiche e strategie di neo-mutualismo.
Il recupero del consenso popolare e la ricostruzione di una democrazia partecipata passano per la contesa riguardo all’ammissibilità dello sfruttamento.
La risposta delle politiche del lavoro ai nuovi rischi sociali non può concentrarsi solo sulla disoccupazione ma deve mirare anche alla qualità del lavoro.
Il coronavirus non ha ridotto le disuguaglianze, come sostiene ingenuamente qualche osservatore; al contrario, le ha acuite.