L’architetto Stefano Boeri riflette su come ridisegnare gli spazi dell’abitare pubblico e domestico nel mondo post covid-19.
Paolo Venturi e Flaviano Zandonai riflettono sulle trasformazione della sfera pubblica e sul ruolo del terzo settore nella pandemia.
Franco Arminio ripensa all’esperienza collettiva della pandemia e alle emozioni che ha suscitato, anche in relazione alla questione dell’Italia interna.
Antonio De Rossi proietta il tema delle disuguagliane territoriali e delle aree interne nella dimensione del presente segnato dalla pandemia.
Ripensare il futuro partendo dalla ricostruzione delle aree interne, dei margini, e che possono essere invece le frontiere più avanzate.
Chiara Saraceno evidenzia come l’emergenza sanitaria e il lockdown hanno rafforzato le disuguaglianze e ne hanno fatto emergere di nuove.
Alessandro Rosina invita a riscoprire il valore che le nuove generazioni possono dare quando messe nelle condizioni di farlo e dotate di strumenti adeguati.
Elena Granaglia dialoga con 4 intervistatrici del movimento per la parità intergenerazionale assembraMenti, sul tema del welfare e e delle disuguaglianze.
Matilde Callari Galli descrive come la pandemia abbia creato nuove distanze di carattere economico e sociale e ulteriormente accentuato privilegi e guadagni
Padre Giacomo Costa - gesuita e Direttore di Aggiornamenti Sociali - affronta le fragilità sociali che sono emerse con la pandemia.
Ivano Dionigi offre uno sguardo sul nostro tempo e le sue fragilità, compiendo un viaggio che parte dalla lettura dei classici e dei testi biblici.
Annamaria Fantauzzi riflette, da una prospettiva antropologica, sulle conseguenze della pandemia e sulla ritrovata socialità dopo la quarantena.
I fondatori di Poliferie discutono di disuguaglianze e mondo della scuola e di come lapandemia ha colpito questo ambito cruciale per tutto il Paese.
Riflessioni e strategie cooperative per progettare un “futuro sostenibile” su sviluppo, imprese e lavoro, cultura, nuove generazioni e innovazione.
Tra gli autori contemporanei che si sono dedicati all’analisi e critica del nostro rapporto con il tempo, spicca il sociologo tedesco Hartmut Rosa.
La progettazione partecipata opera un rovesciamento del paradigma classico passando dallo studio del progettista al coinvolgimento degli attori territoriali