Simone Arcagni analizza l’impatto di trasformazioni digitali e piattaforme video sull’industria audiovisiva internazionale e italiana.
Gilles Kepel propone una panoramica degli eventi che hanno segnato il 2020, un anno chiave per le dinamiche geopolitiche.
“Non si può più dire niente?” riunisce i contributi di 14 figure di spicco nel panorama culturale italiano sul “politicamente corretto”.
L’approccio One Health - che sostiene l’interdipendenza tra esseri umani e pianeta - può diventare una chiave di lettura per il PNRR?
Gustavo Gozzi propone un’indagine della continuità delle logiche coloniali con le politiche europee in Africa e nell’area del Mediterraneo.
I saggi raccolti da Angelo Panebianco affrontano, secondo differenti prospettive disciplinari, il tema della sicurezza nei regimi democratici
Stefano Zamagni ricostruisce, nella prospettiva dell’economia civile, il quarantennio che abbiamo alle spalle.
Franco Cardini compie un percorso tra i luoghi e le forme architettoniche che nei secoli l’uomo ha creato per essere le “Dimore di Dio”.
In “La maledizione dei giganti” Tim Wu lancia un j’accuse contro la tendenza alla concentrazione tipica di quest’epoca.
Il libro di Giorgio Cella analizza la complessa e stratificata realtà storica alla base dell’odierna ucraina.
Luciano Canfora in “Il tesoro degli ebrei” affronta un momento cruciale del lungo confronto tra ebrei e romani.
Henry Chesbrough riflette su come creare valore dall’innovazione aperta nell’era della tecnologia esponenziale
Damiano Avellino, co-fondatore della piattaforma Fairbnb.coop, approfondisce il tema delle piattaforme cooperative.
Giovanna Barni, Presidente CoopCulture e CulTurMedia, riflette sulle sfide che deve affrontare l’economia della cultura.
Giovanni Diamanti approfondisce, dal punto di vista del comunicatore politico, il cambiamento delle campagne elettorali e della politica.
Massimo Gagliardi riflette sullo scenario del post pandemia e sui campioni digitali e industriali che mancano all’Unione Europea.