T.M. Scanlon confuta le ragioni utilizzate per non opporsi alla disuguaglianza, indicando al contempo altrettante strade per combatterla.
Lorenzo Bernini analizza e confronta le diverse “cartografie della sessualità” prodotte nel pensiero psicoanalitico e filosofico-politico.
“Civiltà Appennino” fornisce una visione completa e originale della spina dorsale d’Italia, con le sue fragilità e i suoi punti di forza.
Giuliano Amato, un protagonista della politica e delle istituzioni, ripercorre alcuni nodi della storia della democrazia italiana.
La seconda parte di una lunga intervista a Giuseppe Duso che prende dalla riflessione sul tema della crisi della rappresentanza politica.
La prima parte di una lunga intervista a Giuseppe Duso che verte sull’esperienza del Gruppo di ricerca padovano sui concetti politici.
Una riflessione di Salvatore Biasco sull’attrezzatura con la quale è possibile governare le trasformazioni da un punto di vista “socialista”.
Pietro Polito, in “La cultura dell’iniziativa”, riflette sul significato della cultura in Italia e sulla sua attuale riconfigurazione.
Francesco Grillo analizza l’ascesa della Cina interrogandosi su quali “lezioni” l’Europa - e l’Italia - possano imparare dal gigante asiatico.
Daniele Porretta ripercorre la vicenda di un vero e proprio mito moderno capace di raccontare i timori e le aspettative delle nostre società.
La polarizzazione su Enrico Berlinguer rappresenta una vera e propria cartina di tornasole dei travagli identitari della sinistra italiana
Dimitry Kochenov indaga la natura del concetto di cittadinanza, per mostrare la funzione discriminatoria che assume nel contesto globale.
Il saggio curato da Trigilia indaga i fattori - economici, politici e istituzionali -che stimolano o frenano l’aumento delle disuguaglianze.
Erle C. Ellis vuole «riscrivere la storia», considerando non soltanto la storia dell’uomo ma anche quella della «Terra».
Il fenomeno del berlusconismo ha segnato profondamente una fase non breve della storia, e non solo politica, del nostro Paese.
Un’intervista a Claudio Petruccioli che fornisce una lettura di alcuni nodi del ruolo del PCI nella storia della democrazia italiana.