Giuseppe Berta discute la risposta di Francia e Germania all’urto della pandemia nel settore automotive e le ricadute che avranno per l’Italia.
Aresu e Surdi analizzano la crisi come punto di svolta obbligato per tracciare una strategia economica per l’Italia a partire dalle sue fragilità.
Il numero 2/2020 - “Il mondo nel Covid-19” affronta il tema dell’impatto della pandemia su molteplici ambiti delle nostre società.
Paolo Venturi e Flaviano Zandonai riflettono sulle trasformazione della sfera pubblica e sul ruolo del terzo settore nella pandemia.
Patrizio Bianchi analizza gli impatti della pandemia sulla produzione industriale, internazionale e italiana, e sulle catene del valore globali.
Conversione ecologica e difesa dell’ambiente, secondo Rossella Muroni, possono essere la “cura” per affrontare le maggiori crisi del nostro tempo.
Francesca Rossi esamina potenzialità e rischi dell’AI per cogliere l’importanza di individuare regole per governare le nuove tecnologie.
Come ha agito la pandemia sulla competizione tra USA e Cina? Quali le possibili traiettorie dell’ipotetico declino della leadership americana?
Ripensare il futuro partendo dalla ricostruzione delle aree interne, dei margini, e che possono essere invece le frontiere più avanzate.
Ivana Pais delinea le trasformazioni e le discontinuità dell’innovazione economica e sociale legate alle conseguenze dell’emergenza Covid-19.
Matteo Bolocan Goldstein ipotizza un poderoso contraccolpo spazio-temporale, indoto dalla pandemia, sull’organizzazione sociale e politica dello spazio.
Chiara Saraceno evidenzia come l’emergenza sanitaria e il lockdown hanno rafforzato le disuguaglianze e ne hanno fatto emergere di nuove.
Alessandro Rosina invita a riscoprire il valore che le nuove generazioni possono dare quando messe nelle condizioni di farlo e dotate di strumenti adeguati.
Andrea Ciarini, a partire dagli impatti della crisi sanitaria ed economica in corso, riflette su reddito minimo, tecnologia e tempo di lavoro.
Matilde Callari Galli descrive come la pandemia abbia creato nuove distanze di carattere economico e sociale e ulteriormente accentuato privilegi e guadagni
Annamaria Fantauzzi riflette, da una prospettiva antropologica, sulle conseguenze della pandemia e sulla ritrovata socialità dopo la quarantena.