Anna Loretoni analizza il modo in cui il pensiero delle donne si rapporta alla libertà, un concetto al centro della riflessione femminista.
Chiara Cordelli affronta il nodo delle privatizzazioni, che colpiscono un’ampia categoria di beni e funzioni pubbliche, e le sue implicazioni.
Emanuele Felice riflette sulle differenze tra le diverse dichiarazioni dei diritti che si sono succedute nella storia e sul loro significato.
Giovanni Bertuzzi muove da una definizione concettuale dell’idea di libertà per porre il problema del rapporto tra libertà e vita pubblica.
Francesco Callegaro riflette sull’idea moderna di libertà e sui suoi limiti e delinea modi alternativi di concepirla.
Antonio Punzi tratta del ruolo dei grandi soggetti privati e del loro rapporto con il potere pubblico e con l’esercizio della libertà.
Daniela Falcioni delinea le caratteristiche e i limiti del concetto di “Occidente” approfondendo la sua genealogia complessa e stratificata.
Daniele Albertazzi riflette sugli approcci allo studio del fenomeno populista e sulle prospettive di tali forze alla prova del governo.
Lorenzo Castellani affronta i modi in cui il conservatorismo ha pensato i concetti di individuo e di libertà.
Gabriele Giacomini discute il complesso rapporto tra tecnologie e libertà e le forme di resistenza ai poteri autoritari nell’era digitale.
Vittorio Emanuele Parsi affronta le implicazioni del ritorno della guerra sul rapporto tra democrazie e autocrazie.
Simone Pieranni approfondisce il modo in cui nella cultura cinese siano o meno concepibili idee come libertà, individuo e dissenso.
Paola Rivetti ripercorre la nascita, i punti di forza e di debolezza, gli elementi distintivi e le voci protagoniste delle proteste in Iran.
Lorenzo Trapassi ragiona sulle prospettive di un Paese, la Germania, che con l’idea di libertà intrattiene un rapporto a tratti paradossale.
La storia di “Civiltà della Macchine”, esperienza editoriale di grande significato per la cultura, industriale e non solo, italiana.
Da area di cooperazione internazionale lo spazio si sta trasformando in un dominio di rivendicazioni economiche, politiche e strategiche.