A cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, il libro di Michael Walzer rappresenta ancora una preziosa guida alla partecipazione attiva.
I palestinesi d’Israele costituiscono quasi il 20% della popolazione totale e sono particolarmente presenti in alcuni importanti città.
Salvatori delinea il panorama delle narrazioni sulla figura dello statista Giovanni Giolitti e del lungo dibattito che hanno alimentato.
E se fosse il contratto sociale l’origine di tutti, o di molti, dei mali che affliggono, ormai atavici, ambiente e società?
Popkin presenta una nitida ricostruzione dell’insurrezione di Haiti e del contesto storico del sistema schiavistico che la scatenò.
Lucio Cortella offre uno strumento utile tanto allo studente, che voglia sondare la vicenda filosofica contemporanea, quanto allo studioso.
Note sul testo in cui lo storico Federico Chabod riflette su «come e quando i nostri avi hanno acquistato coscienza di essere europei».
Luciano Canfora ricostruisce la complessa vicenda testuale dell’opera di Giuseppe Flavio, arrivata miracolosamente intatta fino a noi.
Chi è Dante? Un uomo, per quanto straordinario. Del suo tempo, il Medioevo. Questo il Dante raccontato da Alessandro Barbero.
“Governare la società”: documento di sintesi delle discussioni organizzate dal Network “Ripensare la cultura politica della sinistra”.
Per i settant’anni della rivista «il Mulino» Ugo Berti Arnoaldi ripercorrere la storia di una delle più importanti realtà culturali italiane.
L’inizio dell’introduzione del libro Gianfranco Viesti: “Centri e periferie. Europa, Italia, Mezzogiorno dal XX al XXI secolo” - Laterza 2021
David Lyon in “La cultura della sorveglianza” analizza la realtà in cui tutti siamo immersi e alla quale tutti contribuiamo.
Il Giappone, terza economia mondiale e quinta per livello di emissioni di anidride carbonica, sta andando verso un cambiamento di rotta?
Intervista a Vittorio Emanuele Parsi a partire dal libro “Vulnerabili: come la pandemia sta cambiando la politica e il mondo”.
Protagonista di primo piano della rivoluzione del 1905, Bogdanov è stato uno dei teorici più raffinati del marxismo russo.