La riflessione di Fabrizio Barca prende le mosse dalla crisi attuale per poi allargarsi ad un ragionamento più generale sui momenti di passaggio.
Massimo Gaggi affronta i problemi aperti in relazione agli sviluppi della tecnologia a partire dai divari crescenti che segnano il lavoro.
Il ruolo di neointermediazione delle grandi piattaforme porta direttamente ad interrogarsi sul modo in cui la loro attività agisce sulla sfera pubblica.
Il “capitalismo della sorveglianza” offre una definizione della fase attuale del capitalismo e del nuovo ordine economico e sociale che si va configurando.
Paul Mason ripercorre la storia del capitalismo e dei suoi critici - da Marx in avanti - e traccia un quadro delle sue attuali contraddizioni.
Aresu ripercorre il dibattito sulle privatizzazioni, e i suoi paradossi, fino ai futuri cambiamenti e ai rischi per le grandi aziende a controllo pubblico.
Una articolata proposta per affrontare l’economia della quarantena e salvaguardare il tessuto economico e sociale italiano.
Giuseppe Surdi, sullo sfondo di una ricostruzione storica, si sofferma su alcuni elementi del dibattito contemporaneo sulla politica industriale
Enrico Rolle analizza il Sustainable Development Goal - SDG 6 «Acqua pulita e servizi igienico sanitari» dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Una ricerca curata da Ardeni e Morini dell'Istituto Carlo Cattaneo che indaga le dinamiche future della domanda di lavoro in Emilia-Romagna.
Perché le società a partecipazione pubblica contano, ben oltre il momento delle nomine? Aresu affronta un punto cruciale per capire il nostro Paese.
Con "Driver: il futuro dei trasporti" la Filt Cgil offre una riflessione sulle dinamiche che coinvolgono gli assi portanti del settore dei trasporti.
Simone Cosimi mette in discussione il "mi piace" per suscitare un cambiamento del nostro interfacciarci al mondo del web e, di conseguenza, alla realtà.
Qual è la storia delle terre rare e del loro sfruttamento economico e politico? Che tappe hanno portato alla loro odierna geografia?
Dopo dieci anni di Alta Velocità l’Italia si scopre più unita e più moderna, la sfida è ora ridurre le disuguaglianze di un Paese "troppo lungo".