Richard Baldwin, professore di International Economics alla Graduate School di Ginevra, in "La grande convergenza. Tecnologia informatica, Web e nuova globalizzazione" espone con grande lucidità i meccanismi della globalizzazione.
“La questione orientale” a cura di Raffaella Coletti analizza i Balcani, una regione complessa e alle prese con sfide vecchie e nuove.
Alessandro Leogrande è stata una tra le più autorevoli, acute e autonome voci critiche della contemporaneità. “Dalle Macerie. Cronache sul fronte meridionale” raccoglie tutto il lavoro che ha dedicato a Taranto, la sua città.
Marta Cartabia e Luciano Violante, in “Giustizia e mito” propongono un itinerario per far riflettere il lettore sul presente politico e giuridico.
"La Macchia Urbana" di Michele Grimaldi è un appassionato esercizio di critica del fenomeno urbano che raccoglie pensieri, analisi e riflessioni sulle città. Una guida molto utile ai non-addetti ai lavori per capire la prassi dei fenomeni urbani connessi alle disuguaglianze.
Luciano Floridi analizza, attraverso una prospettiva filosofica, la realtà digitale, delineando una sofisticata ontologia del presente: in un mondo in cui i confini tra la vita online e quella offline si dissolvono sono infatti le risposte alle domande fondamentali sulla comprensione di sé a cambiare.
Avagliano e Palmieri ricostruiscono dettagliatamente il percorso e le caratteristiche del cosiddetto «anno della svolta», il 1948, caratterizzato principalmente dal voto del 18 aprile che contribuì in maniera sostanziale a delineare gli equilibri politici di tutto il secondo dopoguerra italiano.
Alessandro Barbano, giornalista, saggista e docente, lancia il suo j'accuse a quella che ritiene la malattia del nostro tempo, ovvero il “dirittismo”.
“La Sicilia e gli anni Cinquanta. Il decennio dell'autonomia” di Andrea Miccichè ricostruisce una stagione convulsa della storia siciliana, raccontando le trasformazioni dell’isola, le vicende politiche e le narrazioni di queste in funzione delle differenti sensibilità autonomistiche e dei loro obiettivi.
Il secolo greve è l’era di Donald Trump, dei nazionalismi europei e dei partiti anti-qualcosa, il secolo social e "populista" che mette in questione l’assodato e afferma l’indicibile. Mattia Ferraresi individua, dagli Stati Uniti all’Europa, i segni più profondi del cambiamento e dell'erosione delle democrazie liberali
Con "Popolocrazia" Ilvo Diamanti e Marc Lazar indicano il processo di trasformazione della democrazia in seguito al declino delle culture politiche.
Nell’indagare i caratteri costitutivi della civiltà europea, Paolo Prodi vede nel giuramento la base del patto politico, in quanto richiamo del potere a una giustificazione metapolitica e sacrale. Nell’evoluzione del giuramento si riflette la storia stessa del sistema politico occidentale e la sua attuale crisi.
Lungo tutto il Novecento la "questione agraria" ha rappresentato uno dei temi cruciali, non solo nella pratica degli studi di storia, ma anche nel dibattito politico e culturale su scala più generale. Angelo Ventura ha dedicato una costante attenzione a questo nodo essenziale della «grande trasformazione».
Alberto Mario Banti in "Wonderland" analizza l’assetto culturale che l’Occidente ha espresso dagli anni '30 agli anni '80. Un cinquantennio di storia culturale affrontato nel suo cuore - la produzione culturale di massa - e tenendo conto soprattutto della penetrazione dei nuovi media: cinema, radio, televisione.
L'analisi economica del settore riguardante le concessionarie di autostrade consente di valutare gli intrecci tra interessi statali e locali, tra interessi pubblici e privati ed i vari modi in cui i privati riescono ad accaparrarsi rendite a scapito della collettività.
Un’analisi del cosiddetto “Internet delle cose” per capire che cosa ci aspetta e quanto sarà potente l’impatto di questa rete di connessioni.