"La Macchia Urbana" di Michele Grimaldi è un appassionato esercizio di critica del fenomeno urbano che raccoglie pensieri, analisi e riflessioni sulle città. Una guida molto utile ai non-addetti ai lavori per capire la prassi dei fenomeni urbani connessi alle disuguaglianze.
Luciano Floridi analizza, attraverso una prospettiva filosofica, la realtà digitale, delineando una sofisticata ontologia del presente: in un mondo in cui i confini tra la vita online e quella offline si dissolvono sono infatti le risposte alle domande fondamentali sulla comprensione di sé a cambiare.
Paolo Borioni approfondisce l'analisi del voto in Svezia, affrontando le questioni politiche che emergono dall'erosione del modello nordico.
Un articolo che fa il punto sulla situazione politica egiziana e sugli aspetti, interni ed internazionali, del regime di al-Sisi.
Le elezioni svedesi del 9 settembre 2018 hanno catalizzato l’attenzione dei media internazionali sulla politica svedese come mai era accaduto prima. Il motivo principale è senza dubbio l’interesse suscitato dai nazionalisti di Sverigedemokraterna (SD, Democratici Svedesi).
"Attacco all'impero persiano" - il numero 7/2018 di "Limes. Rivista italiana di geopolitica" - analizza il ruolo geopolitico dell'Iran nel perennemente instabile scacchiere mediorientale dove, oltre alle quattro potenze regionali, agiscono anche due potenze mondiali: gli Stati Uniti la Russia.
Avagliano e Palmieri ricostruiscono dettagliatamente il percorso e le caratteristiche del cosiddetto «anno della svolta», il 1948, caratterizzato principalmente dal voto del 18 aprile che contribuì in maniera sostanziale a delineare gli equilibri politici di tutto il secondo dopoguerra italiano.
Alessandro Barbano, giornalista, saggista e docente, lancia il suo j'accuse a quella che ritiene la malattia del nostro tempo, ovvero il “dirittismo”.
L'emigrazione proveniente dal Senegal non è un fatto recente e neppure ha carattere emergenziale ma è radicata nella storia nazionale del Senegal.
Il prossimo sarà un autunno caldo per la politica americana, che prospetta non solo il voto sul probabile futuro giudice della Corte Suprema Brett Kavanaugh, ma anche le elezioni di medio termine, che hanno la possibilità di scalfire la maggioranza repubblicana che ha finora contraddistinto l’amministrazione Trump.
“La Sicilia e gli anni Cinquanta. Il decennio dell'autonomia” di Andrea Miccichè ricostruisce una stagione convulsa della storia siciliana, raccontando le trasformazioni dell’isola, le vicende politiche e le narrazioni di queste in funzione delle differenti sensibilità autonomistiche e dei loro obiettivi.
Il secolo greve è l’era di Donald Trump, dei nazionalismi europei e dei partiti anti-qualcosa, il secolo social e "populista" che mette in questione l’assodato e afferma l’indicibile. Mattia Ferraresi individua, dagli Stati Uniti all’Europa, i segni più profondi del cambiamento e dell'erosione delle democrazie liberali
Con "Popolocrazia" Ilvo Diamanti e Marc Lazar indicano il processo di trasformazione della democrazia in seguito al declino delle culture politiche.
Negli ultimi anni la Turchia è stata al centro di un contesto geopolitico complesso a cui si è aggiunta una crisi valutaria ed economica.
Nell’indagare i caratteri costitutivi della civiltà europea, Paolo Prodi vede nel giuramento la base del patto politico, in quanto richiamo del potere a una giustificazione metapolitica e sacrale. Nell’evoluzione del giuramento si riflette la storia stessa del sistema politico occidentale e la sua attuale crisi.
Lungo tutto il Novecento la "questione agraria" ha rappresentato uno dei temi cruciali, non solo nella pratica degli studi di storia, ma anche nel dibattito politico e culturale su scala più generale. Angelo Ventura ha dedicato una costante attenzione a questo nodo essenziale della «grande trasformazione».