Nel 2050 il 75% degli esseri umani vivrà in una città e la “città circolare” rappresenta una sfida cruciale nel campo della sostenibilità.
“Ripensare la smart city” di Morozov e Bria costituisce ancora un importante riferimento sul tema dell’innovazione tecnologica urbana.
Una riflessione sul pensiero di Magri a partire dal testo di Simone Oggionni “Lucio Magri. Non post-comunista, ma neo-comunista”.
Un’analisi per cercare di comprendere in che forma il Welfare State fu realizzato nell’Italia repubblicana e la sua traiettoria nei decenni.
Le città possono essere un attore primario per la promozione di un modello di sviluppo sostenibile, ma come immaginare città green?
Il caso di Bagnoli a Napoli è emblematico: dalla ascesa e declino industriale al fallimento delle iniziative di riconversione e rigenerazione.
Sin dagli anni Settanta il tema dell’insegnamento della filosofia ha visto la presenza – e lo scontro – di numerosi studiosi.
Una riflessione sull’importanza delle relazioni nel dibattito socioeconomico e nell’approccio alle politiche di gestione del welfare.
I saggi di “Forme di vita e capitalismo” presentano alcune delle riflessioni più recenti della pensatrice tedesca Rahel Jaeggi.
L’approccio della socio-materialità può aiutare a comprendere meglio il funzionamento dell’innovazione e della distruzione creatrice.
Katharina Pistor ricostruisce e analizza il ruolo del diritto nella creazione e, soprattutto, nella protezione della ricchezza.
Sostenibilità e transizione ecologica sono al centro del ripensamento del ruolo di attori della finanza d’impatto come Coopfond.
Lo storico Fulvio Conti affronta il ruolo della massoneria nella società italiana, dallo Stato post-unitario alla nascita della Repubblica.
Una intervista a Cristiano Zagari che affronta il ruolo che i territori dovranno rivestire nella fase di implementazione del Recovery Plan.
Paolo Nello in “Storia dell’Italia fascista” ripercorre e approfondisce momenti e tematiche nevralgiche per comprendere il ventennio.
Nel centenario della nascita del Pci, Luciano Canfora si interroga sulla storia e sulla “metamorfosi” progressiva di quel partito.