Una riflessione di Enrica Morlicchio a partire dal potenziale economico e sociale inespresso e da liberare del Mezzogiorno.
Gianfranco Viesti affronta il tema delle disparità territoriali in cui si ritrova una dimensione cruciale delle disuguaglianze italiane.
“Il mondo dopo la fine del mondo” è una grande fucina in cui si forgiano nuove visioni, prospettive e proposte di intervento.
Mercalli racconta la montagna è una delle vie da percorrere per sfuggire al riscaldamento globale e raggiungere un modello di sostenibilità.
Ugo Pagano indaga il declino dell’economia italiana e la necessità di riformare a livello sistemico il nostro modello di capitalismo.
Per Carlo Galli se c’è un senso nella sinistra lo si trova solo nella critica radicale, che non perda di vista il compito di farsi pratica.
Il Discorso di Berlinguer ci riporta l’esortazione ad un senso del rigore collettivo all’insegna dell’equità e della giustizia.
Un’analisi dei processi di impoverimento determinati dalla pandemia e delle nuove politiche per contrastare inediti rischi di esclusione.
Hannah Kuchler - «Financial Times» reporter - reflects on the relationship between healthcare and digital in the transformations of Big Pharma
“Il casco di sughero” presenta una storia del colonialismo italiano in Africa, mettendone in luce anche gli aspetti più controversi e cruenti
Paul Collier compie un’analisi critica e propositiva dell’attuale sistema capitalistico, ponendo l’accento economico sulla questione etica.
Avagliano e Palmieri ricostruiscono la storia degli IMI -internati militari italiani- che, dopo l’8 settembre, furono deportati dai tedeschi.
Ardeni argomenta come solo affrontando i problemi che sono all'origine della disuguaglianza, la democrazia potrà vincere la sfida populista.
Per Carlo Greppi la storia, quella autentica, deve essere etica, universale, autocritica, reattiva e partigiana. Perché solo così ci salverà.
Secondo Banti in una «democrazia dei followers» dominano «opinioni pubbliche fragili, incapaci di formulare autonomamente un pensiero critico»
“L’onda perfetta” di Marco Magnani mostra quanto sia dirompente la forza del cambiamento, nonché quanto sia necessario gestirlo.