La crisi della democrazia può essere considerata una crisi del principio di uguaglianza e, in particolar modo, una crisi dell’uguaglianza sostanziale
La campana suona ancora, e suonerà finché socialisti e liberali non si approprieranno, di nuovo, delle leve che la vulgata neoliberista ha bloccato.
Il ruolo di un immaginario attorno a un nuovo ordine sociale e ambientale per una transizione verso un socialismo ecologico.
L’articolo ripercorre la nascita del quartiere Tuscolano che fu tra i più vasti insediamenti realizzati dall’INA-Casa in Italia e il più ampio a Roma.
Un’analisi della teoria pedagogica di Paulo Freire attraverso la lettura della sua opera principale: “La pedagogia degli oppressi”.
La proposta del Senatore Thornberry ben evidenzia la direttrice geostrategica che vede spostare molte delle priorità della Difesa USA verso il Pacifico.
Nel rapporto tra Oriente e Occidente la distanza non è stata una costante e sarà proprio rispetto alle distanze che si costruiranno le sfide del XXI secolo.
Le aree interne chiedono una attenzione che non riguarda solo le loro evidenti fragilità, ma si propongono all’intero Paese come risorsa.
Il momento che stiamo vivendo ci pone in una condizione inedita e difficile da affrontare. Occorrerà capire che fisionomia assumerà il mondo in futuro.
Questo contributo è tratto dalla lezione che Carlo Galli ha tenuto all’edizione 2019 del Festival di Pandora Rivista dedicato alla sfera pubblica.
Vi è stata e vi è coestensività tra costruzione della sfera pubblica, maturazione delle soggettività, individuali e collettive e evoluzione della democrazia
Damiano Palano affronta il tema della “bubble democracy”, un nuovo assetto in cui il “pubblico” si dissolve in una miriade di “bolle” autoreferenziali.
L’articolo di Raffaele Alberto Ventura anticipa alcuni dei temi che saranno al centro del prossimo libro dell’autore, previsto in uscita a settembre.
Il ruolo di neointermediazione delle grandi piattaforme porta direttamente ad interrogarsi sul modo in cui la loro attività agisce sulla sfera pubblica.
Qual è l’essenza della identity politics? Come si concilia con le caratteristiche della sfera pubblica? E con i fondamenti di una politica progressista?