Valentina Fiore affronta, attraverso il caso de progetto Libera Terra, il ruolo della cooperazione nel promuovere un'economia della legalità.
Enrico Giovannini analizza il concetto di sostenibilità, gli obiettivi fissati dall’Agenda 2030 e il loro grado di attuazione in Italia e in Europa.
Alessandro Rosina e Marco Albertini, partendo da una riflessione storica, analizzano le disuguaglianze generazionali e la loro incidenza in Italia.
La narrazione artistica e letteraria di Carlo Levi è uno strumento prezioso per sondare le pieghe di un’epoca ambigua e senza riposo.
Luca De Biase illustra alcuni degli elementi della trasformazione tecnologica ed economica in corso e ne tratteggia le implicazioni sul lavoro del futuro.
Le questioni legate ai processi di innovazione e sviluppo tecnologico non sono un problema solo italiano. Come leggere il “caso Fraunhofer”?
Gli antichi, e soprattutto i Greci, pensavano ‘geopoliticamente’? Nel contesto della Guerra del Peloponneso si può parlare di geopolitica della Grecia classica?
Cosimo Fiori propone un contributo al dibatitto sul recente riemergere della categoria di "fascismo" nella discussione pubblica italiana.
Gli eventi susseguitisi in Iraq durante il 2018 hanno dimostrato come i problemi strutturali del Paese siano tutt'altro che risolti
Giorgio La Pira: «Il pane, e quindi il lavoro, è sacro; la casa è sacra, non si tocca impunemente né l'uno né l'altro: questo non è marxismo, è Vangelo».
La Corte Suprema ricopre un ruolo fondamentale nel sistema politico americano: da duecento anni essa ha agito profondamente sugli equilibri della società.
Ancora oggi Cipro è un’isola spezzata, come spiegare le ragioni dell’ultima divisione che segna la geopolitica del Mediterraneo?
L’interrogativo che l’analisi dell'ultimo Pasolini rilancia impone di prendere seriamente in esame l’idea attuale di modernità.
La lunga Presidenza socialista di François Mitterrand, la più lunga per la Francia, è anche lo specchio dei limiti della sinistra nell’esercizio del potere.
Un'analisi per comprendere le basi del dibattito riguardo le diseguaglianze, un tema sempre più importante per le istituzioni internazionali.
A quarant’anni dalla morte, Giovanni Gronchi rimane una figura significativa del percorso repubblicano, anche per l'inedito attivismo internazionale.