Carlo Greppi ripercorre le ragioni per cui è necessario riprendere in mano la storia dell’antifascismo e le azioni dei suoi protagonisti.
L’ultimo testo pubblicato in vita da Massimo Campanini si presta a mettere in luce alcune delle caratteristiche del suo pensiero.
Luciano Canfora affronta la figura di Concetto Marchesi, intellettuale e uomo politico atipico, protagonista della fase più buia del '900.
Tzvetan Todorov ripercorre la storia della cultura europea per chiarire le nozioni di barbarie e civiltà, di cultura e d’identità collettiva.
A vent’anni dalla scomparsa di Carlo M. Cipolla (1922-2000), il Mulino ripubblica un suo volume sulla moneta tra Medioevo e Rinascimento.
“Periferia” fornisce una visione completa e trasversale di un quartiere complesso, eclettico, sfaccettato come quello di Tor Bella Monaca.
Nicola Verola analizza le logiche negoziali tra gli Stati membri disegnando un affresco del processo di integrazione europea.
“Istituzione” sviluppa la ricerca aperta col primo Almanacco, dedicato alla crisi delle prospettive immanentistiche nella riflessione politica
La riedizione di un classico di Paolo Pombeni che ne ri-attualizza le tesi di fondo a partire dai grandi cambiamenti degli ultimi decenni.
Claire L. Evans in “Connessione. Storia femminile di Internet” restituisce voce alle protagoniste femminili della storia di Internet.
Carlo Bastasin analizza le radici dell’ascesa dei nazionalismi nel funzionamento della società e dell’economia che non produce convergenza.
“Geografie del rischio” presenta analisi, idee e casi pratici per comprendere il ruolo dell’urbanistica nella gestione del territorio.
Francesco Saraceno illustra i problemi della crescita europea, mostrando le debolezze ma anche le potenzialità della moneta unica.
“Quando i fatti (ci) cambiano” raccoglie i principali articoli scritti dallo storico Tony Judt negli ultimi quindici anni della sua vita.
Christian Raimo compie un atto di denuncia, di autodenuncia, della condizione esistenziale e insieme politica della propria generazione.
Michel Croce offre una chiave di lettura originale dell’attuale dibattito sulle nozioni di esperto e di autorità nella filosofia analitica.