Le ambiziose leggi di transizione energetica saranno inutili se non avremo a disposizione quantità a sufficienza di metalli rari.
Richard Sennett analizza la storia del pensiero urbanistico e propone un'analisi appassionata sul presente e sul futuro della città e della vita urbana.
Marco Almagisti riflette su cosa determina la qualità di una democrazia e sulla relazione che intercorre fra culture politiche, territori e capitale sociale
Il "Grande Mare" di Abulafia ricostruisce quel fondamentale crocevia di popoli, lingue, culture e religioni che è, in definitiva, il Mar Mediterraneo.
Maurizio Ferrera in "La società del Quinto Stato" stimola il lettore a chiedersi che tipo di società egli si immagina nel futuro.
“Popolo chi?” ci aiuta a ripensare le «classi popolari» in uno scenario molto più complesso di quello dipinto nelle narrazioni mainstream.
La questione della «barbarie ritornata» si rivela il terreno più fertile per dialogare con Vico sul disagio della contemporaneità.
Francesca Balestrieri e Luca Balestrieri analizzano la lotta di Stati Uniti e Cina per il controllo del 5G, dell’intelligenza artificiale e della robotica.
Sarah Gainsforth ricostruisce le ricadute sul piano dello spazio urbano, dell’abitare e della vita nella città del capitalismo digitale o "di piattaforma".
Mario Giro in "Global Africa" invita ad andare oltre le semplificazioni e i luoghi comuni e ad approfondire la storia e l’attualità africana.
Laura Pennacchi invita a costruire una “teoria dei valori” e un “quadro di possibilità delle idealità” sottraendoli all'esclusività della sfera privata.
Éric Sadin esama i presupposti per evitare che lo stesso strumento che può garantirci prosperità e sviluppo si tramuti in macchinario di oppressione.
"Basta salari da fame!" di Marta Fana e Simone Fana, è un contributo fondamentale per la comprensione del un fenomeno del lavoro precario e povero.
Golini e Lo Prete mostrano come la crisi demografica costringa a ripensare tutto: sviluppo economico, lavoro, welfare e politica estera.
Il “progetto editoriale” di Giorgio La Malfa su John Maynard Keynes è una delle grandi imprese culturali italiane del nostro tempo.