Massimiliano Tomba affronta il groviglio di stratificazioni semantico-lessicali che il termine “sviluppo” ha assunto nella storia.
Francesca Coin analizza il fenomeno delle “grandi dimissioni” nelle sue complessità, contesti e implicazioni di vasta portata.
Andrea Boitani, Maurizio Franzini ed Elena Granaglia affrontano il complesso dibattito sul tema del merito e della meritocrazia.
Una riflessione sul rapporto tra Chiesa cattolica e sviluppo a partire da alcune delle linee portanti del dibattito sul concilio Vaticano II.
Gabriele Battaglia riflette sulle forti contraddizioni dello sviluppo cinese e sui nuovi dilemmi che il Paese deve fronteggiare.
Un’analisi dei risultati dell’indagine sul lavoro negli istituti culturali promossa dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna.
Mario Pezzini affronta le tematiche legate alla “cooperazione allo sviluppo” in relazione agli sviluppi più recenti.
Alessandro Lanza delinea le modalità di produzione dell’idrogeno e le sue reali prospettive di impiego nell’immediato e nel lontano futuro.
“La guerra tiepida” tratta le ricadute del conflitto in Ucraina sui futuri rapporti tra Mosca e Occidente e sul confronto geopolitico globale
Leonardo Morlino riflette sulle difficoltà che affronta la democrazia, a partire dal crollo della partecipazione e dalla polarizzazione.
Giorgio Agamben riflette sulla relazione problematica fra metafisica e scienze nello sviluppo del sapere dell’Occidente.
È vero che l’ideologia è un modo errato, parziale e soggettivo, di pensare la politica? È vero che le ideologie oggi sono morte?
Pietro Modiano e Marco Onado offrono una impietosa, ma preziosa, riflessione a posteriori sulle privatizzazioni italiane.
Una ricostruzione dell’evoluzione dell’islam politico in Turchia, dal laicismo di Atatürk alle profonde trasformazioni avvenute con Erdoğan.
Benedetta Brevini riflette criticamente sulle contraddizioni del rapporto tra intelligenza artificiale e questione ambientale.
Una ricostruzione della figura di Mike Davis: Geografo, storico, attivista, sociologo e intellettuale ai margini della storia.