Uno scorcio sul nuovo Primo ministro giapponese Yoshihide Suga - successore di Shinzō Abe - e la sua agenda politica ed economica.
Nadia Urbinati esplora il cuore del meccanismo democratico: la scossa conflittuale tra i “pochi” e i “molti”, le élite e il popolo.
“Italia creativa” propone un’indagine delle pratiche che si sono sviluppate all’insegna di inedite forme di creazione del valore.
In “Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi” Francesco Remotti indaga l’antropo-poiesi: la fabbricazione sociale degli esseri umani.
Leila El Houssi - a dieci anni dall’immolazione di Bouazizi - ricostruisce le radici e gli sviluppi attuali della rivolta in Tunisia.
Maciej Gdula, sociologo e deputato polacco, affronta gli “incendi” tematici che stanno ustionando il dibattito polacco ed europeo.
La presentazione del Rapporto SVIMEZ 2020 dedicato all’analisi dell’impatto economico e sociale della pandemia sul Mezzogiorno.
Resoconto del seminario organizzato da Fondazione Gramsci ER: “Crisi, disuguaglianze, diversità” con Patrizia Luongo e Chiara Saraceno.
Marcello Spagnulo affronta il ruolo che l’Italia, grazie alla qualità del suo comparto aerospaziale, può giocare nel futuro dello Spazio.
L’elemento cyber e gli attacchi informatici sono l’ultima frontiera di una “guerra a bassa intensità” che coinvolge Iran e Israele.
Le nostre vite sempre sono sempre più legate ai magneti e soprattutto agli ingredienti che li rendono così potenti: le terre rare.
Lorenzo Castellani affronta il tema del conflitto tra il principio democratico della rappresentanza e quello tecnocratico della competenza.
Il Nilo, le rotte del Mediterraneo, le Vie della seta, la Transiberiana: Vanoli ripercorre le nostre radici attraverso le “strade perdute”.
Carlo Greppi ripercorre le ragioni per cui è necessario riprendere in mano la storia dell’antifascismo e le azioni dei suoi protagonisti.
L’ultimo testo pubblicato in vita da Massimo Campanini si presta a mettere in luce alcune delle caratteristiche del suo pensiero.
Il Rapporto del MISE “L’industria italiana dello spazio: ieri, oggi e domani” mette bene in evidenza una realtà difficile da ignorare.