Un’analisi di alcuni degli sviluppi teorici del complesso dibattito sulle appartenenze etniche o nazionali medievali.
Thomas Piketty propone una storia del processo di lungo termine che porta ad una maggiore uguaglianza sociale, economica e politica.
Una riflessione sulla Prima guerra mondiale e su come agirono i complessi meccanismi che la resero possibile.
Enzo Traverso riflette sull’abbandono di una storiografia definibile come oggettivista per una, invece, esplicitamente soggettivista.
Marco Mondini ricostruisce la storia della Marcia su Roma, il momento che apre il lungo ventennio della dittatura fascista.
Fabio Fabbri delinea una storia della Belle époque che prova a raccontare sincronicamente il terremoto che travolse una cultura.
Un’analisi della strage del 17 ottobre 1961 nel contesto della guerra d’Algeria e dell’eredità coloniale francese.
Alessandro Bonvini in “Risorgimento atlantico” affronta il tema del patriottismo italiano nelle mobilitazioni atlantiche del XIX secolo.
Una riflessione sul pensiero di Nicola Chiaromonte, a partire dalla pubblicazione delle sue opere nei “Meridiani” Mondadori.
Giulio Tatasciore delinea la complessa genealogia del tipo del brigante italiano e il suo ruolo nell’immaginario sociale europeo.
Andrea Speranzoni e Paolo Bolognesi ricostruiscono le vicende dell’omicidio di Pasolini alla luce dei legami con la strategia della tensione.
Lorenzo Tanzini ricostruisce la poliedrica personalità di Cosimo de’ Medici: banchiere, statista e padre del Quattrocento fiorentino.
Alcune riflessioni sull’opera del premio Pulitzer Robert Caro, riferimento fondamentale per il mondo dei public affairs.
Paolo Bricco ripercorre l’esperienza umana e imprenditoriale di Adriano Olivetti calandola nel contesto storico dell’Italia del Novecento.
Franco Cardini offre alcuni elementi per riflettere sulla questione dell’identità occidentale europea, e sul suo futuro.
Lo storico e saggista Alessandro Vanoli riflette, a partire dalla storia medievale, sul concetto di frontiera tra Oriente e Occidente.