Michele Santoro prova a raccontare Cosa Nostra raccogliendo una voce “interna”, quella del killer di mafia Maurizio Avola.
Una panoramica sull’origine delle pratiche mediche che resero possibile la riduzione e poi la scomparsa della mortalità per vaiolo.
Una breve ricostruzione delle tappe storiche che portarono al Congresso di Livorno del 1921 e alla nascita del Partito Comunista d’Italia.
“Comunisti a modo nostro” propone un confronto politico-culturale utile per approfondire le vicende della sinistra italiana.
Andreas Wirsching analizza gli assetti istituzionali ed economici, la politica, la società e la cultura dei quindici anni di vita di Weimar.
Virgilio Ilari, presidente della Società Italiana di Storia Militare, tratteggia un quadro dello stato degli studi storico-militari in Italia
Un profilo di Vannevar Bush, autore di “Science: The Endless Frontier”, un “manifesto” destinato a plasmare la programmazione scientifica USA
“Storia dello Stato sociale in Italia” offre una narrazione dell’evoluzione dei tre pilastri del welfare: previdenza, sanità e assistenza.
Questa intervista a Sandro Guerrieri approfondisce le origini e i protagonisti dell’integrazione europea nel secondo dopoguerra.
Paolo Bricco ripercorre l’operato della Cassa Depositi e Prestiti, un’istituzione strettamente legata alla storia del nostro Paese.
Salvatori delinea il panorama delle narrazioni sulla figura dello statista Giovanni Giolitti e del lungo dibattito che hanno alimentato.
Popkin presenta una nitida ricostruzione dell’insurrezione di Haiti e del contesto storico del sistema schiavistico che la scatenò.
Note sul testo in cui lo storico Federico Chabod riflette su «come e quando i nostri avi hanno acquistato coscienza di essere europei».
Luciano Canfora ricostruisce la complessa vicenda testuale dell’opera di Giuseppe Flavio, arrivata miracolosamente intatta fino a noi.
Chi è Dante? Un uomo, per quanto straordinario. Del suo tempo, il Medioevo. Questo il Dante raccontato da Alessandro Barbero.
Protagonista di primo piano della rivoluzione del 1905, Bogdanov è stato uno dei teorici più raffinati del marxismo russo.