Una riflessione sul rapporto tra l’Italia contemporanea e il Mediterraneo tra geografia, storia, dibattito delle idee e politica.
“Quando i fatti (ci) cambiano” raccoglie i principali articoli scritti dallo storico Tony Judt negli ultimi quindici anni della sua vita.
Paolo Grillo affronta un fatto evidente quanto ignorato: la globalizzazione aveva avuto un antenato nobile, medievale, cui deve il suo farsi.
Una storia del debito pubblico a partire da Firenze dove, tra '200 e '400, viene concepita in maniera moderna la capacità fiscale dello Stato
Un testo che presenta la grande varietà dei mondi mediterranei al di là dell’idea di un insieme omogeneo o binario, ridotto a un Nord e un Sud.
I Japanizers furono intellettuali dell’impero etiopico fautori di un percorso modernizzatore che ricalcasse l’esperienza giapponese.
Emilio Gentile racconta l’incredibile mole di avvenimenti, trasformazioni e mutamenti che si concretizzarono nel passaggio al XX secolo.
Nell’estate del 1378 Firenze fu segnata dal “tumulto dei Ciompi”, una delle espressioni della crisi generale che nel Trecento travolse l’Europa.
Una panoramica del pensiero di Zeev Sternhell sulle origini storico-ideologiche del fascismo all’interno della tradizione politico-culturale europea.
Il 2 agosto 1980 un ordigno esplode nella stazione di Bologna causando 85 vittime: il più sanguinoso attentato della storia dell’Italia repubblicana.
Il Blocco continentale, istituito da Napoleone Bonaparte nel 1806, rappresenta un esempio di guerra economica, qual è stato l'esito di queste misure?
Cardini ripercorre la storia del rapporto tra Russia e Turchia, un confronto che continua ancora oggi ed è la chiave per comprendere il Medio Oriente.
Alessandro Barbero affronta temi fondamentali riguardanti la Resistenza in questo testo nato in occasione della festa del 25 aprile.
Franco Cardini propone un itinerario in Andalusia: uno spazio geografico, storico e mitico, cuore di molte culture, tra occidente e oriente.
La pubblicazione di “Un anno e mezzo di dominazione fascista” segna una tappa decisiva per gli studi su Giacomo Matteotti.
L’articolo ripercorre la nascita del quartiere Tuscolano che fu tra i più vasti insediamenti realizzati dall’INA-Casa in Italia e il più ampio a Roma.