Mario De Pizzo racconta la storia della relazione tra l’Italia e gli USA e la capacità italiana di gestire il “vincolo atlantico”.
Marco Ruffolo, con una cronaca di fantapolitica sull’Italia e i suoi vizi, illumina i meccanismi che bloccano il nostro Paese.
Siamo "Scatterlings" soggetti a disuguaglianze e cambiamento climatico, ma possiamo influenzare questi fenomeni e mirare alla sostenibilità.
Il lavoro di Gallegati ha al centro l’analisi dei fondamenti della teoria economica dominante e la necessità di costruirne una alternativa.
In “Vulnerabili” Vittorio Emanuele Parsi mostra i limiti e le storture di un sistema pensato troppo per le “cose” e poco per le “persone”.
“Il contagio dell’algoritmo” affronta l’importanza – e le tante criticità legate al loro controllo – delle tecnologie digitali nella pandemia.
Il romanticismo politico chiama in causa per Schmitt il problema della costituzione del soggetto moderno e il suo rapporto con l’oggettività.
“Storia dello Stato sociale in Italia” offre una narrazione dell’evoluzione dei tre pilastri del welfare: previdenza, sanità e assistenza.
Paolo Bricco ripercorre l’operato della Cassa Depositi e Prestiti, un’istituzione strettamente legata alla storia del nostro Paese.
In “L’altro volto del peronismo” Ernesto Sábato ha analizzato con grande profondità le origini storiche e culturali del peronismo.
A cinquant’anni dalla sua prima pubblicazione, il libro di Michael Walzer rappresenta ancora una preziosa guida alla partecipazione attiva.
Salvatori delinea il panorama delle narrazioni sulla figura dello statista Giovanni Giolitti e del lungo dibattito che hanno alimentato.
Popkin presenta una nitida ricostruzione dell’insurrezione di Haiti e del contesto storico del sistema schiavistico che la scatenò.
Lucio Cortella offre uno strumento utile tanto allo studente, che voglia sondare la vicenda filosofica contemporanea, quanto allo studioso.
Note sul testo in cui lo storico Federico Chabod riflette su «come e quando i nostri avi hanno acquistato coscienza di essere europei».
Luciano Canfora ricostruisce la complessa vicenda testuale dell’opera di Giuseppe Flavio, arrivata miracolosamente intatta fino a noi.