L’ultimo libro di Massimo Faggioli ruota intorno all’intuizione che quello attuale sia un papato di soglia: storica, geografica, teologica.
I classici per Ivano Dionigi sono gli “scarponi chiodati” per avanzare liberi dalle catene del presente seguendo il proprio demone.
Nadia Urbinati esplora il cuore del meccanismo democratico: la scossa conflittuale tra i “pochi” e i “molti”, le élite e il popolo.
“Italia creativa” propone un’indagine delle pratiche che si sono sviluppate all’insegna di inedite forme di creazione del valore.
In “Fare umanità. I drammi dell’antropo-poiesi” Francesco Remotti indaga l’antropo-poiesi: la fabbricazione sociale degli esseri umani.
Lorenzo Castellani affronta il tema del conflitto tra il principio democratico della rappresentanza e quello tecnocratico della competenza.
Il Nilo, le rotte del Mediterraneo, le Vie della seta, la Transiberiana: Vanoli ripercorre le nostre radici attraverso le “strade perdute”.
Carlo Greppi ripercorre le ragioni per cui è necessario riprendere in mano la storia dell’antifascismo e le azioni dei suoi protagonisti.
L’ultimo testo pubblicato in vita da Massimo Campanini si presta a mettere in luce alcune delle caratteristiche del suo pensiero.
Luciano Canfora affronta la figura di Concetto Marchesi, intellettuale e uomo politico atipico, protagonista della fase più buia del '900.
Tzvetan Todorov ripercorre la storia della cultura europea per chiarire le nozioni di barbarie e civiltà, di cultura e d’identità collettiva.
A vent’anni dalla scomparsa di Carlo M. Cipolla (1922-2000), il Mulino ripubblica un suo volume sulla moneta tra Medioevo e Rinascimento.
“Periferia” fornisce una visione completa e trasversale di un quartiere complesso, eclettico, sfaccettato come quello di Tor Bella Monaca.
Nicola Verola analizza le logiche negoziali tra gli Stati membri disegnando un affresco del processo di integrazione europea.
“Istituzione” sviluppa la ricerca aperta col primo Almanacco, dedicato alla crisi delle prospettive immanentistiche nella riflessione politica
La riedizione di un classico di Paolo Pombeni che ne ri-attualizza le tesi di fondo a partire dai grandi cambiamenti degli ultimi decenni.