Yves Mény offre una riflessione sulla crisi della democrazia liberale, colta dalla prospettiva del “popolo”, la sua chimera più fruttuosa e problematica.
Fiocco contribuisce ad una piena storicizzazione della figura di Togliatti, evidenziando i suoi lasciti principali e i nervi più scoperti della sua azione.
Emanuele Felice in “Il Sud, l’Italia e l’Europa” propone una preziosa lettura sia dei problemi storici dell’Italia che di quelli più recenti.
Per Pombeni è tempo di rivendicare una funzione alta della buona politica come arte del possibile e riconoscimento di una «comunità di destini».
Christian Blasberg ripercorre la storia della sinistra europea e dei suoi partiti alle prese con la nuova sfida delle forze populiste e con antichi problemi
Germano Dottori analizza gli obiettivi perseguiti da Donald Trump sulla scena internazionale, inquadrandone le scelte in una prospettiva di lungo periodo.
Massimo Baldini e Leonzio Rizzo ilustramo con chiarezza caratteristiche, posta in gioco, limiti ed esperienze di applicazione in altri paesi della flat tax.
A cinquant’anni dai fatti, Paolo Morando in “Prima di Piazza Fontana” affronta la “prova generale della strategia della tensione”.
Per Jonathan Wolff la grandezza di Marx è da ravvisarsi nell’originalità e nella capacità d’intuizione e di visione sistematica.
In "Comunità" l'antropologo Marco Aime si interroga su come e quando la comunità abbia smesso di essere il nostro orizzonte sociale e psicologico.
In "Vie di fuga", con grande onestà e generosità, Adriano Favole apre anche al lettore comune il “laboratorio” dell’antropologo.
"Io ci sarò ancora" presenta una raccolta degli interventi dello storico Miguel Gotor sui 55 giorni che cambiarono la nostra Repubblica.
In “Dove va la Germania?” Rusconi mostra le contraddizioni e le tensioni insite nella società tedesca e analizza l'ascesa della nuova destra.
Pinto con “La guerra per il Mezzogiorno” spinge a fare i conti con l’essere italiani: un’identità ricercata con forza dai nostri antenati.
Franzini e Raitano analizzano l’impatto che evoluzioni recenti nel funzionamento dei mercati hanno avuto sulle disuguaglianze economiche.
Prisca Amoroso propone riflessioni che da Merleau-Ponty toccano vasti campi della cultura antropologica, biologica, semiotica e filosofica occidentale.