Enzo Traverso riflette sull’abbandono di una storiografia definibile come oggettivista per una, invece, esplicitamente soggettivista.
Dalla corrispondenza tra Albert Camus e Nicola Chiaromonte emerge uno scambio umano e filosofico di enorme spessore.
Alessandro Aresu ripercorre i temi affrontati in “Il dominio del XXI secolo. Cina, Stati Uniti e la guerra invisibile sulla tecnologia”.
Marco Mondini ricostruisce la storia della Marcia su Roma, il momento che apre il lungo ventennio della dittatura fascista.
Eugenio Zuccarelli, giovane data scientist specializzato nell’ambito sanitario, riflette sulla data science e sulle potenzialità dell’IA.
Perulli e Vettoretto analizzano la nuova divisione della società italiana, segnata da una triade inedita: Neoplebe, classe creativa, élite.
Una riflessione sulla nozione di religione del progresso tecnico, fra tecnica e depoliticizzazione, a partire dagli scritti di Carl Schmitt.
L’economista Gianmarco Ottaviano riflette sulla riglobalizzazione, tra interdipendenza fra Paesi a nuove coalizioni economiche contrapposte.
Parsi affronta la crisi dell’ordine internazionale liberale e le sfide da superare per non rinunciare a progettarne una rinascita.
Un estratto dal libro “Caccia alla verità. Persuasione e propaganda ai tempi del virus e della guerra” della filosofa Gloria Origgi.
Alessandro Vanoli propone un viaggio nelle stagioni che da una lettura storica sconfina continuamente dalle costrizioni temporali e spaziali.
Un’intervista a partire dal volume “In poche battute” che raccoglie brevi riflessioni e articoli su cultura e digitale di Luciano Floridi.
Fabio Fabbri delinea una storia della Belle époque che prova a raccontare sincronicamente il terremoto che travolse una cultura.
Vittorio Mete riflette sulle cause dell’antipolitica e sul ruolo che gioca nel presente e nel futuro della nostra democrazia.
Un’analisi della strage del 17 ottobre 1961 nel contesto della guerra d’Algeria e dell’eredità coloniale francese.
Quella tra Gershom Scholem e Walter Benjamin è molto più di un’amicizia: è il dialogo di due forme del pensiero e della cultura.