Un'analisi della formalizzazione matematica delle reti a invarianza di scala, applicata allo studio delle reti sociali, e della sua rilevanza politica.
Quali sono le principali criticità con cui la teoria del vincolo esterno è stata assunta e interpretata dalle classi dirigenti italiane?
La straordinaria ascesa economica cinese consente a Giovanni Arrighi di rileggere Adam Smith in maniera radicalmente diversa.
La Germania rappresenta - in questo difficile passaggio storico, disseminato di sfide inedite - il baricentro degli equilibri europei.
Castronovo offre un'acuta rassegna degli errori della sinistra di fronte alle sfide globali susseguitesi in questo tumultuoso ventennio.
Arrighi indaga e prova a comprendere la fine dell'egemonia USA e l'avvento della Cina per la guida di un nuovo ciclo di accumulazione.
Siamo nel pieno di una crisi valoriale, spirituale e materiale che colpisce l’intero Paese, di un ritorno del fascismo che non trova adeguate risposte.
Niklas Luhmann traccia un originale e sorprendente bilancio dei movimenti sociali che occupano la scena pubblica dalla fine del XX secolo.
Ragionare sull'impiego del drone significa riflettere sulle connessioni tra politica e warfare e sul rapporto tra Stato e cittadini.
Quando abbiamo cominciato a pensare al globo? Che tipo di rapporti di potere si sono stabiliti? Su questo si interroga il testo di Vegetti.
Il regime dei divieti di attività fasciste, stabile da decenni, è recentemente tornato in discussione riproponendo il tema delle modalità dell'antifascismo.
Manuel Anselmi indaga il populismo nella sua doppia veste di sfida globale per le democrazie e di tema di riflessione politologica.
La categoria “terra” si basa sulla certezza dei confini, “mare” è l’accettazione e anzi dall'assunzione della necessità dell’abolizione dei confini stessi.
Piero Gobetti sulla questione della rappresentanza e sul ruolo delle riviste e degli intellettuali, in senso lato, nei momenti di crisi.
L'esperienza dei consigli di fabbrica torinesi in rapporto all'analisi di Piero Gobetti della rappresentanza e della formazione delle classi dirigenti.
è vero che Facebook spinge i leader a pubblicare messaggi pop, volti ad attaccare gli avversari e soprattutto a non condividere idee e proposte politiche?