Claire L. Evans in “Connessione. Storia femminile di Internet” restituisce voce alle protagoniste femminili della storia di Internet.
Carlo Bastasin analizza le radici dell’ascesa dei nazionalismi nel funzionamento della società e dell’economia che non produce convergenza.
“Geografie del rischio” presenta analisi, idee e casi pratici per comprendere il ruolo dell’urbanistica nella gestione del territorio.
Francesco Saraceno illustra i problemi della crescita europea, mostrando le debolezze ma anche le potenzialità della moneta unica.
“Quando i fatti (ci) cambiano” raccoglie i principali articoli scritti dallo storico Tony Judt negli ultimi quindici anni della sua vita.
Christian Raimo compie un atto di denuncia, di autodenuncia, della condizione esistenziale e insieme politica della propria generazione.
Michel Croce offre una chiave di lettura originale dell’attuale dibattito sulle nozioni di esperto e di autorità nella filosofia analitica.
Paolo Grillo affronta un fatto evidente quanto ignorato: la globalizzazione aveva avuto un antenato nobile, medievale, cui deve il suo farsi.
Paolo Grossi ripensa i due pilastri fondamentali del moderno Stato di diritto: la separazione dei poteri e il principio di legalità.
Il capitalismo abbraccia il mondo, lo organizza, lo domina. Il libro di Stefano Cingolani ne indaga l’ennesima mutazione.
Il “Rapporto Giovani 2020” affronta la questione generazionale, presentando un bilancio dell’ultimo decennio e le incognite del post Covid-19
Simone Tagliapietra offre una “cassetta degli attrezzi” utili per leggere i trend energetici e le conseguenti dinamiche geopolitiche.
Gennaro Imbriano in “Marx e il conflitto” ricostruisce il pensiero di Marx pensatore del politico e della rivoluzione.
“Forme della critica” presenta la versione più aggiornata del contributo di Carlo Galli nell’ambito della storia del pensiero politico.
Raffaele Alberto Ventura con “Radical Choc” completa la sua “trilogia del collasso” e racconta l’ascesa e la caduta dei competenti.
Un testo che presenta la grande varietà dei mondi mediterranei al di là dell’idea di un insieme omogeneo o binario, ridotto a un Nord e un Sud.