Mario Giro affronta il tema delle guerre africane contemporanee invitando ad andare oltre la semplificazione delle rivalità etniche.
“Fatti non foste a viver come robot” riflette su come affrontare la rivoluzione tecnologica a partire da crescita, lavoro e sostenibilità.
Il memoir di Barack Obama presenta convinzioni, progetti, dubbi, vittorie e sconfitte di un protagonista del primo ventennio del XXI secolo.
“Il mondo dopo la fine del mondo” è una grande fucina in cui si forgiano nuove visioni, prospettive e proposte di intervento.
Mercalli racconta la montagna è una delle vie da percorrere per sfuggire al riscaldamento globale e raggiungere un modello di sostenibilità.
“Il casco di sughero” presenta una storia del colonialismo italiano in Africa, mettendone in luce anche gli aspetti più controversi e cruenti
Paul Collier compie un’analisi critica e propositiva dell’attuale sistema capitalistico, ponendo l’accento economico sulla questione etica.
Avagliano e Palmieri ricostruiscono la storia degli IMI -internati militari italiani- che, dopo l’8 settembre, furono deportati dai tedeschi.
Ardeni argomenta come solo affrontando i problemi che sono all'origine della disuguaglianza, la democrazia potrà vincere la sfida populista.
Per Carlo Greppi la storia, quella autentica, deve essere etica, universale, autocritica, reattiva e partigiana. Perché solo così ci salverà.
Secondo Banti in una «democrazia dei followers» dominano «opinioni pubbliche fragili, incapaci di formulare autonomamente un pensiero critico»
“L’onda perfetta” di Marco Magnani mostra quanto sia dirompente la forza del cambiamento, nonché quanto sia necessario gestirlo.
“La Russia di Putin” di Mara Morini approfondisce le dinamiche interne di un attore primario nello scenario geopolitico contemporaneo.
“Generalisti” mette in discussione la specializzazione ristretta e precoce, spesso presentata come ricetta per il successo in svariati campi.
In “Roma come se” Walter Tocci affronta la nuova “questione romana” a partire dai problemi della lunga durata, del passato e del futuro.
Alberto Bortolotti racconta il “Modello Milano”, mostrandone la stratificazione e la relazione tra questioni locali e fenomeni globali.