Questo articolo approfondisce la questione della formazione delle élite nel pensiero di Piero Gobetti in relazione alla crisi della rappresentanza liberale.
Habermas si interroga su come deve comportarsi la filosofia davanti ad una religione non più aspetto del passato, ma figura del presente.
Questo articolo esamina i concetti base riguardanti i sistemi fiscali al fine di analizzare la proposta di una flat tax ad aliquota unica per l'Italia.
Ciocca affronta le profonde interazioni fra le vicende riguardanti l’IRI e quelle attraversate dal complesso dell’economia italiana.
In "Guerre, debiti e democrazia" Sergio Romano affronta uno dei problemi più complessi della nostra epoca: la gestione del debito; o, meglio, dei debiti.
Villaggio con il suo Fantozzi voleva deridere, senza mai umiliare, quel ceto medio che baciava le proprie catene e accettava di fare da zerbino al padronato
Le scienze cognitive entrano nella mente dei cittadini, ne svelano i meccanismi e ci aiutano a pensare la psicodemocrazia in maniera più consapevole.
Un quadro generale della storia dell'Albania, dall'esperienza comunista al cammino verso la democrazia e l'Europa e alle recenti elezioni vinte da Edi Rama.
Olivier Roy studia il senso che i giovani jihadisti europei danno alla violenza, le loro caratteristiche sociologiche e il loro immaginario.
"Che cos'è l'Antropocene?" Questa domanda comincia a venire posta anche in Italia, e non solo all'interno delle accademie.
La postura tenuta dal Qatar degli Al Thani in politica estera rappresenta senza ombra di dubbio un caso di studio estremamente interessante e controverso.
Trump e il cambiamento climatico, dal rilancio del carbone all'uscita dall'Accordo di Parigi. Analisi del rapporto tra politiche ambientali ed economia.
Per Alberto Burgio il razzismo non è un elemento estemporaneo ma qualcosa che si lega alle dinamiche più profonde della contemporaneità.
Nell'800 il melodramma conosce una grande diffusione, che influenza anche la politica del Risorgimento. Ne parla il libro di Carlotta Sorba.
Il trattato di Visegrad, patto finalizzato all'integrazione politica, sociale ed economica dei paesi dell'Europa centrale, cosa rappresenta oggi per l'UE?
Nel 1945 l’Onu contava 51 nazioni, oggi 193. In queste cifre è scritto uno dei più influenti fenomeni accaduti nel '900: la decolonizzazione.