“Janesville” di Amy Goldstein è la storia di una città americana che affronta lo sgretolamento della classe media e la crescita delle disuguaglianze.
Una riflessione, a partire dagli interventi di Papa Francesco, sul tema del reddito universale nel pensiero sociale della Chiesa.
Legnini e Piccione ricostruiscono mutamenti e fragilità delle istituzioni nella “età del disincanto” e i sentieri aperti per un loro ritrovato ruolo.
Alcune riflessioni sul ruolo di arte, cultura, creatività e innovazione sociale come leve nei processi di rigenerazione urbana di spazi abbandonati.
Il XII Rapporto dell’Osservatorio Europeo sulla Sicurezza analizza l’andamento degli indici di insicurezza durante l’emergenza coronavirus.
Lettera aperta ai giovani di 17 associazioni per elaborare una proposta di piano d’azione basata su sviluppo sostenibile, società inclusiva e innovazione.
Il 2 agosto 1980 un ordigno esplode nella stazione di Bologna causando 85 vittime: il più sanguinoso attentato della storia dell’Italia repubblicana.
Il racconto della creazione e dello sviluppo di una “comunità energetica” che unisce singoli e cooperative nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
“The Theology of Liberalism” di Eric Nelson riflette, a partire dal confronto con Rawls, su liberalismo e secolarizzazione.
In “Il lavoro dello spirito” Massimo Cacciari si confronta con le questioni poste da Max Weber un secolo fa, a partire dal concetto di “geistige Arbeit”.
“Dopo” a cura di Alessandro Campi indaga come la pandemia può cambiare la politica, l’economia, la comunicazione e le relazioni internazionali.
“Il mondo che (ri)nasce” - curato da Andrea Ferrazzi - raccoglie 16 saggi di importanti intellettuali sul mondo dopo il Covid-19.
Francesca Bria si interroga, sullo sfondo del nuovo piano europeo, sul recupero della sovranità tecnologica europea e italiana.
Il numero 2/2020 - “Il mondo nel Covid-19” affronta il tema dell’impatto della pandemia su molteplici ambiti delle nostre società.
Ripensare il futuro partendo dalla ricostruzione delle aree interne, dei margini, e che possono essere invece le frontiere più avanzate.
Ivano Dionigi offre uno sguardo sul nostro tempo e le sue fragilità, compiendo un viaggio che parte dalla lettura dei classici e dei testi biblici.