Il progetto “Biennio Europeo 2021-2022” dell’Associazione Erasmo propone un percorso di riflessione sul futuro dell’Unione Europea.
Giovanna Loccatelli in “L’oro della Turchia” offre uno spaccato della “nuova Turchia” di Erdoğan raccontando le trasformazioni di Istanbul.
Un bilancio delle manifestazioni dell’Hirak in Algeria e dell’impatto del Covid-19 sul processo di transizione nazionale.
Il 2020 è stato il culmine di un singolare quadriennio per l’Unione Europea iniziato con la vittoria dei leavers e conclusosi con il “Deal”.
La relazione tra Italia e Libia non si limita all’energy diplomacy ma riguarda il complesso dell’interesse nazionale del nostro sistema Paese
Un’analisi degli elementi principali della mobilitazione diasporica legata all’Hirak e al processo di transizione democratica in Algeria.
Una lettura dei processi di globalizzazione a partire dalle teorie del commercio internazionale di Adam Smith e David Ricardo.
Francesco Grillo analizza l’ascesa della Cina interrogandosi su quali “lezioni” l’Europa - e l’Italia - possano imparare dal gigante asiatico.
Uno sguardo in profondità sulle mascolinità emergenti che segnala alcuni fenomeni e processi più generali della società iraniana.
Un’analisi degli sviluppi della gender perspective in relazione ai conflitti, a partire dalla risoluzione ONU “on Women, peace and security”.
Elisa Giunipero in questa intervista affronta i rapporti tra Cina e Santa Sede a partire dalle recenti evoluzioni.
Per capire Istanbul e la Turchia di oggi è utile approfondire il processo di privatizzazione che ha avuto luogo dopo gli anni Ottanta.
Alessandro Aresu analizza il ruolo politico delle piattaforme digitali asiatiche, a partire dal caso del blocco della quotazione di Ant Group
Nel settore delle piattaforme digitali l’UE ha il potenziale per essere un rule maker, capace di affermare globalmente i propri standard.
Sergio Fabbrini analizza la risposta europea alla pandemia di Covid-19 e le prospettive - e le criticità - per il futuro dell’Unione.
Mario Giro affronta il tema delle guerre africane contemporanee invitando ad andare oltre la semplificazione delle rivalità etniche.