Roma è una capitale con un modesto peso demografico, ma al suo interno racchiude un grande «caleidoscopio urbano»: le sette Rome.
Pendinelli e Sorgi ripercorrono la vicenda del Pci attraverso le biografie umane e politiche di alcuni dei suoi più significativi esponenti.
Andrea Francesco Zedda racconta le vicende di Ottana affrontando la complessa relazione tra tempo e identità, fra Stato e alterità.
Adriano Cozzolino analizza, attraverso il prisma rivelatore dello Stato, l’impatto della svolta neoliberista sulla realtà politica italiana.
Perché l’Italia non cresce? “Declino Italia” affronta le cause profonde, economiche e politiche, di quarant’anni di stagnazione economica.
Valeria Termini fornisce un quadro della grande trasformazione che sta rivoluzionando l’economia, l’industria e la geopolitica.
“Burma Blue” presenta una collezione di storie birmane e affronta la cultura di un paese chiave nello scenario geopolitico indopacifico.
In “Morti per disperazione” Case e Deaton stimolano la riflessione sulla degenerazione del capitalismo nel sistema americano.
Palladino ripercorre le proprie esperienze nei centri antiviolenza, mostrando le forme della violenza maschile e le strade per combatterla.
Julian Nida-Rümelin pone al centro della riflessione la componente etico-normativa per sviluppare una “politica migratoria coerente”.
Come si manifestano in Italia le disuguaglianze sociali e spaziali? Come agire per contrastare e ricomporre i divari territoriali?
“Libertà vigilata” di David Kaye analizza come si sia dispiegato all’interno del web il rapporto tra le nozioni di controllo e libertà.
In “The Good Lobby” Alberto Alemanno propone e indaga un diverso modo di intendere - e di fare - lobbying: il lobbying civico.
Il testo a cura di Fortunato Musella affronta la recente evoluzione delle democrazie contemporanee in tempi di crisi pandemica.
Marcella Emiliani offre anche al lettore non esperto un’immagine esaustiva, approfondita e precisa della storia recente del Medio Oriente.
Domenico Quirico ripercorre alcuni dei capitoli più drammatici degli ultimi quarant’anni interrogandosi sul senso del giornalismo.