In “Morti per disperazione” Case e Deaton stimolano la riflessione sulla degenerazione del capitalismo nel sistema americano.
Palladino ripercorre le proprie esperienze nei centri antiviolenza, mostrando le forme della violenza maschile e le strade per combatterla.
Julian Nida-Rümelin pone al centro della riflessione la componente etico-normativa per sviluppare una “politica migratoria coerente”.
Come si manifestano in Italia le disuguaglianze sociali e spaziali? Come agire per contrastare e ricomporre i divari territoriali?
“Libertà vigilata” di David Kaye analizza come si sia dispiegato all’interno del web il rapporto tra le nozioni di controllo e libertà.
In “The Good Lobby” Alberto Alemanno propone e indaga un diverso modo di intendere - e di fare - lobbying: il lobbying civico.
Il testo a cura di Fortunato Musella affronta la recente evoluzione delle democrazie contemporanee in tempi di crisi pandemica.
Marcella Emiliani offre anche al lettore non esperto un’immagine esaustiva, approfondita e precisa della storia recente del Medio Oriente.
Domenico Quirico ripercorre alcuni dei capitoli più drammatici degli ultimi quarant’anni interrogandosi sul senso del giornalismo.
Michele Santoro prova a raccontare Cosa Nostra raccogliendo una voce “interna”, quella del killer di mafia Maurizio Avola.
Una lettura della figura di Alessandro Pansa (1962-2017): economista, dirigente d’azienda, intellettuale e servitore dello Stato.
A partire dalle urgenti sfide dell’era globale, Luigi Ferrajoli affronta la proposta di sviluppare una “Costituzione della Terra”.
“Paesaggi scartati”, a cura di Fausto Carmelo Nigrelli, riflette sul cambiamento epocale che il territorio italiano sta vivendo.
“Comunisti a modo nostro” propone un confronto politico-culturale utile per approfondire le vicende della sinistra italiana.
Andreas Wirsching analizza gli assetti istituzionali ed economici, la politica, la società e la cultura dei quindici anni di vita di Weimar.
Mario De Pizzo racconta la storia della relazione tra l’Italia e gli USA e la capacità italiana di gestire il “vincolo atlantico”.