Ivano Dionigi offre uno sguardo sul nostro tempo e le sue fragilità, compiendo un viaggio che parte dalla lettura dei classici e dei testi biblici.
“Red Mirror” propone un’analisi della realtà che sta nascendo nelle smart city cinesi e di come essa prefiguri anche il nostro futuro prossimo.
“La città più felice del mondo” sembra suggerire che con la tecnologia e il consumismo arrivi la felicità, ma davvero Dubai rappresenta il nostro futuro?
Vittorio Emanuele Parsi analizza come il covid-19 ha fatto emergere tutta la fragilità del sistema globale e delinea tre possibili scenari per il futuro.
In “Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia” Nadia Urbinati studia il populismo come forza di governo e il suo rapporto con la democrazia.
Marcella Emiliani ripercorrere la storia della stagione delle “Primavere arabe” per comprenderne le ragioni e per analizzarne gli esiti.
Alessandro Aresu legge - a partire dall'interesse per la Cina - “Grande è la confusione sotto il cielo” di Massimo D’Alema.
“Ho imparato” di Enrico Letta affronta i principali temi che l’Italia e l’Europa si trovano a fronteggiare al bivio della contemporaneità.
Marco Omizzolo con “Sotto padrone” compie un lavoro che è di ricerca sociologica, di inchiesta antimafia e di battaglia sociale allo stesso tempo.
“Il verde e il blu” di Luciano Floridi affronta l’unione di politiche verdi (economia green e circolare) e politiche blu (economia digitale e informazione).
Ivan Krastev ricostruisce la minaccia esistenziale che l’Unione europea, contestata fino ai tratti salienti della sua ragion d’essere, si trova a affrontare
“L’uomo bianco” presenta un’analisi di Ezio Mauro sull’Italia di oggi e sulla mutazione culturale che la sta travolgendo a partire dal ruolo della paura.
“La scommessa cattolica” di Giaccardi e Magatti fornisce uno spaccato della società, della sua tensione tecnico-spirituale e delle sue contraddizioni.
L’uomo sta diventando il demiurgo della Terra, ma chi deciderà le forme e la natura - e i limiti - della nascente “era sintetica”?
“Il valore di uno” di Davide Vittori ricostruisce l’evoluzione, l’organizzazione e la vita interna del Movimento 5 Stelle.
A partire da numerosi sintomi, diffusi in tutto l’Occidente, Luigi Di Gregorio giunge a una “diagnosi”: la democrazia è affetta da demopatìa.