Francesco Costa racconta gli USA, e i cambiamenti e le crisi che stanno attraversando, mettendone in mostra tanto punti di forza e debolezze.
Ciavolella ricostruisce l’esperienza Ernesto de Martino, sfollato in Romagna, e l’eredità che la Resistenza ha lasciato nel suo pensiero.
“Janesville” di Amy Goldstein è la storia di una città americana che affronta lo sgretolamento della classe media e la crescita delle disuguaglianze.
Legnini e Piccione ricostruiscono mutamenti e fragilità delle istituzioni nella “età del disincanto” e i sentieri aperti per un loro ritrovato ruolo.
Il racconto della creazione e dello sviluppo di una “comunità energetica” che unisce singoli e cooperative nella produzione di energia da fonti rinnovabili.
“The Theology of Liberalism” di Eric Nelson riflette, a partire dal confronto con Rawls, su liberalismo e secolarizzazione.
In “Il lavoro dello spirito” Massimo Cacciari si confronta con le questioni poste da Max Weber un secolo fa, a partire dal concetto di “geistige Arbeit”.
“Dopo” a cura di Alessandro Campi indaga come la pandemia può cambiare la politica, l’economia, la comunicazione e le relazioni internazionali.
“Il mondo che (ri)nasce” - curato da Andrea Ferrazzi - raccoglie 16 saggi di importanti intellettuali sul mondo dopo il Covid-19.
Ivano Dionigi offre uno sguardo sul nostro tempo e le sue fragilità, compiendo un viaggio che parte dalla lettura dei classici e dei testi biblici.
“Red Mirror” propone un’analisi della realtà che sta nascendo nelle smart city cinesi e di come essa prefiguri anche il nostro futuro prossimo.
“La città più felice del mondo” sembra suggerire che con la tecnologia e il consumismo arrivi la felicità, ma davvero Dubai rappresenta il nostro futuro?
Vittorio Emanuele Parsi analizza come il covid-19 ha fatto emergere tutta la fragilità del sistema globale e delinea tre possibili scenari per il futuro.
In “Io, il popolo. Come il populismo trasforma la democrazia” Nadia Urbinati studia il populismo come forza di governo e il suo rapporto con la democrazia.
Marcella Emiliani ripercorrere la storia della stagione delle “Primavere arabe” per comprenderne le ragioni e per analizzarne gli esiti.
Alessandro Aresu legge - a partire dall'interesse per la Cina - “Grande è la confusione sotto il cielo” di Massimo D’Alema.