Nicola Dimitri riflette sul concetto di solidarietà e ne esplora i “paradossi” nel contesto dell’Unione Europea.
Tra i dati più interessanti emersi dagli ultimi cicli elettorali c’è il crescente divario ideologico tra giovani donne e giovani uomini.
In “Tecnodestra. I nuovi paradigmi del potere” Andrea Venanzoni affronta l’ascesa della tecnodestra e dei suoi protagonisti.
Mark Lilla riflette sul perché sembriamo possedere un’inarrestabile tendenza a nascondere verità scomode dietro narrazioni artefatte.
Gabriele Santoro propone un viaggio nella storia della sinistra post ‘89, per riflettere sull’oggi e ritrovare l’orgoglio dell’alternativa.
In “Capire il populismo” (edito da UTET) Mattia Zulianello e Petra Guasti indagano le innumerevoli sfaccettature del populismo.
Sandro Chignola riflette sulle coordinate dell’attualità politica unendo prospettiva storico-concettuale e orizzonte della teoria critica.
La Rivista AREL racconta la vita e l’attività intellettuale, politica e sociale del suo fondatore Nino Andreatta.
Un affresco dell’esperienza biografica, politica e maieutica della filosofa e saggista spagnola Maria Zambrano.
Adelino Zanini ricostruisce la trama a cui si lega lo svolgersi del “discorso economico” nella vasta opera di Michel Foucault.
Andrea Pirro analizza l’ascesa dell’ultradestra che sta rimodellando il panorama politico e culturale a livello europeo e globale.
Paolo Missiroli si propone, a partire dal lavoro di Maurice Merleau-Ponty, di ripensare il concetto di abitare alla luce della crisi ecologica.
Massimo Cacciari riflette sulla maternità di Maria, essenziale per comprendere il mistero dell’incarnazione divina.
Moritz Rudolph riflette, con strumenti della filosofia, sul rapporto tra intelligenza artificiale e fine della storia.
Lo psicoanalista e filosofo Miguel Benasayag riflette sul nostro presente a partire dal suo libro “L’epoca dell’intranquillità”.
Giuseppe De Ruvo presenta un’antologia della geopolitica, in cui vengono analizzati i diversi e compositi aspetti di questa disciplina.